{"id":9043,"date":"2020-08-30T10:10:00","date_gmt":"2020-08-30T08:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/?p=9043"},"modified":"2021-02-17T23:31:36","modified_gmt":"2021-02-17T22:31:36","slug":"elevator-pitch","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/elevator-pitch\/","title":{"rendered":"Elevator pitch: come presentarsi al Top"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-medium\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"163\" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/elevator-pitch-300x163.jpg\" alt=\"elevator pitch \" class=\"wp-image-9044\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/elevator-pitch-300x163.jpg 300w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/elevator-pitch-1024x557.jpg 1024w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/elevator-pitch-768x418.jpg 768w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/elevator-pitch-1536x835.jpg 1536w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/elevator-pitch-610x332.jpg 610w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/elevator-pitch-1080x587.jpg 1080w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/elevator-pitch.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/s\/business-plan\">Elevator pitch<\/a><\/strong>, tutti ne parlano benissimo ma non sai come usarlo, anche se vuoi il successo con una presentazione perfetta. Non mollare, ti spieghiamo la versione italiana dell&#8217;elevator pitch, cosa fare e cosa evitare per presentarsi al top, anche grazie ad un esperto <em>freelance<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Elevator Pitch, 4 differenze fra l&#8217;auto promozione americana e italiana<\/h2>\n\n\n\n<p>I consigli sull&#8217;elevator pitch, l&#8217;auto promozione inventata in USA, fioccano da tutte le parti. Il web \u00e8 pieno istruzioni per <strong>costruire la tua presentazione-lampo personale<\/strong> raggiungendo il successo nella tua attivit\u00e0. Ma leggendo storie di ascensori e dialoghi ottimizzati, l&#8217;unica cosa che sale \u00e8 il panico. Non ti senti ancora pronto per questa tecnica e hai paura di fallire, con conseguenze disastrose. Niente paura, innanzitutto ti diciamo le differenze tra l&#8217;elevator pitch italiano e quello americano:<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1) Il contesto<\/h3>\n\n\n\n<p>In Italia i percorsi verticali sono pi\u00f9 brevi e gli uffici dirigenziali non si trovano all&#8217;ultimo piano di un grattacielo. La presentazione al capo in ascensore, che dura 30\/60 secondi, \u00e8 rara da applicare. Ma non per questo devi rinunciare. I contesti pi\u00f9 adatti per agganciare chi pu\u00f2 aiutarti sono <strong>corridoi e hall di varie location<\/strong>: non solo la sede di lavoro ma anche <strong>l&#8217;aeroporto, la stazione, l&#8217;albergo<\/strong>. Insomma, ovunque avvisti chi deve ascoltarti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2) Le usanze<\/h3>\n\n\n\n<p>Negli USA si attacca a parlare in ascensore perch\u00e9 <strong>si ama dialogare in salita<\/strong>. In Italia invece, <strong>si resta assorti in un silenzio imbarazzato<\/strong>.Rompere il ghiaccio \u00e8 pi\u00f9 difficile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3) La lingua<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;inglese non \u00e8 come l&#8217;italiano, perch\u00e9 pieno di sinonimi e frasi lunghe. Mettere insieme un discorso auto promozionale di mezzo minuto \u00e8 una faccenda complicata, se non sai bene cosa dire.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4) Il livello di attenzione <\/h3>\n\n\n\n<p>I <em>business-man<\/em> anglosassoni hanno <strong>un livello di concentrazione all&#8217;ascolto diverso <\/strong>dagli italiani. Qui da noi si concede pi\u00f9 spazio al privato negli orari di lavoro. Il telefono del tuo capo pu\u00f2 squillare nel bel mezzo della tua presentazione perch\u00e9 la moglie vuole parlare con lui. Devi prevedere anche questi casi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Leggi anche <a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/elevator-pitch-esempi-e-template\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Elevator pitch, esempi e template<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Quello che hai appena letto ti fa venire voglia di usare l&#8217;elevator pitch? Ecco cosa saper fare e cosa evitare per presentarti al top e raggiungere i tuoi obbiettivi. Segui le nostre dritte per scoprirlo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Elevator pitch: cosa fare e cosa evitare per presentarsi al top<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Elevator pitch: come creare il giusto format per presentarsi al meglio\" width=\"1080\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/t_1q4pZQUvs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Stai per lanciare una <em>start-up<\/em> e vuoi proporla a un pezzo grosso che ti aiuti. Ti consigliamo di imparare come si fa l&#8217;elevator pitch: <strong>incontrare al volo la persona e convincerla ad aiutarti nell&#8217;arco di un minuto.<\/strong> Va bene anche per chiedere <strong>finanziamenti ad uno sponsor<\/strong> o la <strong>promozione al tuo capo<\/strong>. Hai capito finora che l&#8217;elevator pitch italiano \u00e8 diverso da quello americano. Se ti sembra ancora complicato, sappi che si pu\u00f2 fare in due modi:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul><li>A parole<\/li><li>Con <em>slide<\/em> proiettate<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>L&#8217;elevator pitch verbale richiede un discorso che dura fra i 30 secondi e il minuto, diviso in <em>step<\/em> successivi, fatti di <strong>frasi brevi ed efficaci<\/strong>. Sceglilo se te la cavi bene a parlare e hai una buona dizione. No al tono sempre uguale, s\u00ec all&#8217;espressivit\u00e0, ma senza eccedere. E&#8217; necessario che <strong>adatti il volume della voce alla persona che ti sta di fronte e al contesto in cui ti trovi<\/strong>. Ecco le nostre dritte per un buon risultato:<\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong>Riassumi i contenuti da trasmettere<\/strong> e fissali nella memoria scrivendoli. Costringiti ad essere breve: secondo <strong>Richard Branson<\/strong>, fondatore della casa discografica Virgin, una buona idea \u00e8 usare il retro di una busta da lettera, cio\u00e8 pi\u00f9 o meno un terzo di foglio formato A4<\/li><li><strong>Comincia dal <em>perch\u00e9<\/em> fai la tua presentazione<\/strong>, cio\u00e8 il motivo di esistenza della tua attivit\u00e0. Metti in evidenza quello che fa di straordinario rispetto alle altre. Se gestisci una lavanderia, ad esempio, non basta dire che lavi e stiri. Ma diventi subito pi\u00f9 interessante dicendo che sei specializzato nel lavaggio di peluche giganti<\/li><li><strong>Inizia a descrivere il <em>problema<\/em> che risolvi<\/strong> prima di arrivare alla soluzione che offri. I peluche giganti impolverati e macchiati sono pieni di acari: un bel guaio per chi soffre di allergia. Non entrano in una comune lavatrice casalinga e non si smacchiano con un qualsiasi apparecchio a vapore<\/li><li><strong>Descrivi il <em>vantaggio<\/em> che offre la tua idea<\/strong> rispetto alle altre, cio\u00e8 cosa ci guadagna il cliente: per esempio, puoi smacchiare e sanificare i peluche eliminando il rischio di allergie da acaro<\/li><li><strong>Rincara la dose<\/strong> elencando ci\u00f2 che <em>rende unico<\/em> il tuo servizio: economicit\u00e0, rapidit\u00e0, comodit\u00e0 di prelievo e consegna a domicilio, esclusivit\u00e0 nella zona, efficienza del servizio e altro<\/li><li><strong>Concludi facendo l&#8217;esempio di un cliente particolarmente soddisfatto<\/strong> del tuo servizio. Per esempio la bambina X che tu hai salvato da una brutta allergia, causata dalla sua collezione di peluche impolverati<\/li><li><strong>Non dimenticare di dire al tuo ascoltatore <em>chi sei<\/em>, <\/strong>come si chiama l&#8217;azienda e dove si trova. A breve ti cercher\u00e0!<\/li><li><strong>Termina il discorso con una <em>call to action<\/em><\/strong> per spingere l&#8217;ascoltatore a contattare proprio te<\/li><li><strong>Usa dei<em>template<\/em> per scrivere gli <em>step<\/em><\/strong> dell&#8217;elevator pitch. Esempi in italiano possono aiutarti, ingaggiare un esperto creatore di contenuti \u00e8 ancora meglio.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La tua proposta \u00e8 pi\u00f9 strutturata, hai bisogno anche di immagini? Prova l&#8217;elevator pitch con le <em>slide<\/em> video proiettate. E&#8217; una presentazione digitale rapidissima, della durata massima di un minuto, costruita con foto e scritte. Ecco di seguito come farla.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli 8 punti dell&#8217;elevator pitch digitale verso l&#8217;obbiettivo<\/h2>\n\n\n\n<p>Hai deciso di usare l&#8217;elevator pitch, la tecnica americana di auto promozione che dura 30 secondi, rivolta al tuo capo o alle persone chiave che realizzano il tuo progetto. Se si tratta di una richiesta di assunzione o una vendita, il sistema verbale \u00e8 il migliore. Se invece fai una campagna di <em><strong>crowdfunding<\/strong><\/em> per un evento o una <em>start-up,<\/em> ti conviene fare colpo sull&#8217;ascoltatore con le <em>slide<\/em>. Ecco le nostre dritte per&nbsp; procedere:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>Titolo e frase ad effetto per <strong>descrivere l&#8217;idea<\/strong><\/li><li><strong>Elenco dei bisogni e soluzioni<\/strong> corrispondenti che proponi<\/li><li><strong>Differenze con i <em>competitor<\/em><\/strong><\/li><li><strong>Collocazione della tua idea nel mercato<\/strong><\/li><li><strong>Obbiettivi finali<\/strong> della tua attivit\u00e0<\/li><li><strong>Descrizione del <em>team<\/em><\/strong> che ci lavora<\/li><li><strong>Cifra di cui hai bisogno<\/strong> per realizzare l&#8217;idea e come la userai<\/li><li><em><strong>Call to action<\/strong><\/em> con una frase emotiva che lascia il segno.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Dividi la storia che racconti in tre momenti: <strong>inizio, parte centrale e conclusione<\/strong>. Ti aiuta a fare un discorso completo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli errori da evitare sono<\/h2>\n\n\n\n<ul><li><em>Slide<\/em> troppo ricche di dettagli o troppo tecniche<\/li><li>Nessun nesso logico tra gli <em>step<\/em> del discorso<\/li><li>Poco entusiasmo. Le immagini devono aiutarti a esprimerlo<\/li><li><em>Call to action<\/em> poco convincente.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Leggi anche <a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/aumentare-il-tasso-di-conversione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Call to action, come aumentare il tasso di conversione<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p>Anche se si tratta di <em>slide<\/em> essenziali, non \u00e8 detto che debbano essere &#8220;povere&#8221;: puoi costruirle aggiungendo musica di sottofondo, voce fuori campo che commenta o racconta, inglobare un video.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione<\/h2>\n\n\n\n<p>Le nostre dritte sull&#8217;elevator pitch ti hanno convinto che non si tratta di una cosa cos\u00ec difficile. Cogli al volo le tue occasioni: organizzati subito con un esperto <em>freelance<\/em>, metti su la tua auto promozione e buona fortuna!<\/p>\n    \t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scopri come presentarti al meglio grazie alle tecniche di auto promozione dell&#8217;elevator pitch. Ecco cosa funziona e cosa no per vendersi sul mercato<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":9044,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"categories":[12,20],"tags":[13,21],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9043"}],"collection":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9043"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9043\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10625,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9043\/revisions\/10625"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9044"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9043"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9043"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}