{"id":7844,"date":"2020-02-10T09:56:00","date_gmt":"2020-02-10T08:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/?p=7844"},"modified":"2021-02-17T23:32:26","modified_gmt":"2021-02-17T22:32:26","slug":"digital-storytelling","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/digital-storytelling\/","title":{"rendered":"Digital Storytelling: il fashion Film per lanciare un Brand"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-medium\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"202\" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/gisele-bundchen-stefanel-behind-scenes-beach-04-300x202.jpg\" alt=\"Digital storytelling per fashion film\" class=\"wp-image-7851\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/gisele-bundchen-stefanel-behind-scenes-beach-04-300x202.jpg 300w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/gisele-bundchen-stefanel-behind-scenes-beach-04-768x517.jpg 768w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/gisele-bundchen-stefanel-behind-scenes-beach-04-610x411.jpg 610w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/gisele-bundchen-stefanel-behind-scenes-beach-04.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nel<strong> <\/strong><em>fashion storytelling<\/em>  il dinamismo \u00e8 l&#8217;ultima <strong>tendenza marketing<\/strong> per comunicare con i clienti. Scopri quel che c&#8217;\u00e8 da sapere sul nuovo <strong><a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/s\/marketing-digitale\/mi\/milano\">digital storytelling<\/a><\/strong>: il fashion film per lanciare un <em>brand<\/em> mostrando le nuove collezioni, raccontando gli stilisti e le <em>maison<\/em> internazionali.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cos&#8217;\u00e8 e a che serve il digital storytelling nel fashion<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-medium\"><img decoding=\"async\" width=\"215\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Erwin-Blumenfeld-1-215x300.jpg\" alt=\"Digital storytelling settore moda\" class=\"wp-image-7854\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Erwin-Blumenfeld-1-215x300.jpg 215w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Erwin-Blumenfeld-1-735x1024.jpg 735w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Erwin-Blumenfeld-1-768x1071.jpg 768w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Erwin-Blumenfeld-1-1102x1536.jpg 1102w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Erwin-Blumenfeld-1-610x850.jpg 610w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Erwin-Blumenfeld-1-1080x1506.jpg 1080w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Erwin-Blumenfeld-1.jpg 1165w\" sizes=\"(max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>All&#8217;inizio erano <strong>disegni fatti a mano<\/strong> pubblicati su riviste esclusive a Parigi. Le pubblicit\u00e0 di moda, infatti, sono nate in Francia nell&#8217;Ottocento, insieme al <em>fashion retail<\/em> delle <em>maison<\/em> produttrici. I disegni raccontavano sempre un <strong>ambiente<\/strong> o una<strong> situazione<\/strong>. E mostravano al cliente come bisognava vestirsi per essere elegante ed avere successo in societ\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Il passo successivo avvenne ancora in Francia, con la <strong>fotografia<\/strong> che si mise al servizio del <em>fashion marketing<\/em> molto pi\u00f9 tardi, con macchine avanzate, fotografi esperti e mezzi di comunicazione di massa. Il pubblicitario pi\u00f9 famoso, <strong>Erwin Blumenfeld<\/strong>, cap\u00ec al volo di dover <strong>strappare un&#8217;emozione al consumatore, <\/strong>per catturarlo e fargli comprare vestiti ed oggetti firmati. Cap\u00ec anche che la sola bellezza del vestito non bastava. Fece arrampicare le modelle, vestite&nbsp; con abiti da capogiro, nei posti pi\u00f9 impensati, come ad esempio, la cima di un grattacielo. <strong>Vogue<\/strong> divent\u00f2 cos\u00ec la rivista di riferimento del <em>fashion marketing<\/em> mondiale. <\/p>\n\n\n\n<p>Ci \u00e8 voluto un bel po&#8217; prima che si intuisse l&#8217;utilit\u00e0 del <strong>Cinema<\/strong> e delle immagini dinamiche per le pubblicit\u00e0 di moda. Parliamo di una rappresentazione in movimento con tanto di <strong>trama, sceneggiatura<\/strong> e <strong>immagini<\/strong>. La tecnologia ha poi sdoganato completamente il <em><strong>fashion film, <\/strong><\/em>sbarcato in rete con ottimi risultati. <\/p>\n\n\n\n<p>Grazie al <strong>digital storytelling<\/strong> si realizzano storie di moda emozionanti, di pochi minuti o due ore come un vero  lungometraggio. I <em>brand<\/em> ora sono ovunque, ma proprio per questo devono stupire e catturare continuamente l&#8217;utente, oltre che con i prodotti, con nuove trame digitali. Ecco perch\u00e9 \u00e8 importante che tu conosca tutto quel che c&#8217;\u00e8 da sapere sul <em><strong>fashion film<\/strong><\/em> per lanciare un <em>brand.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Leggi anche <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Come fare storytelling marketing per emozionare i clienti (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/storytelling-marketing\/\" target=\"_blank\">Come fare storytelling marketing per emozionare i clienti<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il fashion film per lanciare un brand, le competenze per realizzarlo<\/h2>\n\n\n\n<p>La prima domanda che ti fai \u00e8 se sei abbastanza competente per girare un fashion film. Ti rispondiamo con  l&#8217;esempio di <strong>Diane Pernet,<\/strong> giornalista, fotografa,&nbsp;<em> blogger<\/em> e prima <em><strong>fashion videomaker<\/strong><\/em> . Nel 2006 Diane viene incaricata dal <em>brand<\/em> Eley Kishimoto di realizzare un <strong>docu-film<\/strong> per lanciare il marchio. Sfrutta le sue capacit\u00e0 di <em>videomaker<\/em> e le sue conoscenze di moda. E riesce anche a mettere su un blog divertente il viaggio che la porta da Londra a Montecarlo, per girare il film. <\/p>\n\n\n\n<p>Oggi Diane insegna agli imprenditori come sfruttare il<strong>&nbsp;potere virale delle immagini&nbsp;in movimento<\/strong>, per raccontare i loro <em>brand<\/em> e migliorare il marketing aziendale grazie al digital storytelling. Diane sa che gli utenti sono costantemente collegati col proprio telefono e che, di conseguenza, hanno una capacit\u00e0 di attenzione molto limitata. Inventa cos\u00ec strategie di storytelling marketing, che trascinano i navigatori nel mondo del <em>fashion, <\/em>attraverso i video digitali. Secondo lei le conoscenze necessarie per fare il <em>fashion film<\/em> sono d<strong>irezione artistica, fotografia, montaggio, recitazione, <em>sound design<\/em><\/strong>. Ricapitolando, puoi metterti alla prova col <em>fashion film<\/em>, se:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>Ti intendi di fotografia ed hai dimestichezza con la videocamera<\/li><li>Sei uno scrittore di <em>storytelling<\/em> aziendale, cio\u00e8 hai esperienza di promozione commerciale attraverso contenuti legati ad un <em>brand<\/em><\/li><li>Il <em>digital <\/em>per te non ha segreti e conosci le dinamiche di comunicazione del web<\/li><li>Ami il <em>fashion <\/em>al&nbsp; punto da metterlo al centro di una sceneggiatura in piena regola, curando dialoghi recitativi, inquadrature e colonna sonora.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Se la mancanza di queste competenze ti spaventa, o non hai abbastanza tempo, puoi&nbsp; progettare il lancio del <em>brand<\/em> scegliendo un <em>freelance <\/em>che ti aiuti. E seguire alcuni esempi di <em>fashion film<\/em> che possono insegnarti qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">6 Tipi di digital storytelling per realizzare fashion film<\/h2>\n\n\n\n<p>I <em>fashion film <\/em>si dividono in categorie molto diverse tra loro. La prima mossa \u00e8 <strong>decidere l&#8217;obbiettivo commerciale che vuoi raggiungere<\/strong>, il <em><strong>target<\/strong> <\/em>al quale ti rivolgi e il<strong> mezzo<\/strong> di diffusione scelto per il film. Successivamente, puoi studiare qualche esempio come:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Leggi anche <a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/media-planning\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Il media planning efficace per la tua azienda (apre in una nuova scheda)\">Il media planning efficace per la tua azienda<\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il <em>fashion film<\/em> che posiziona il prodotto nel web<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-vimeo wp-block-embed is-type-video is-provider-vimeo wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"New balance - 574 VS X-90 (director&#039;s cut)\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/287028643?dnt=1&amp;app_id=122963\" width=\"1080\" height=\"608\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; fullscreen\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>La sceneggiatura  ha come protagonista l&#8217;oggetto da vendere, ma non spinge apertamente al suo acquisto. Un esempio \u00e8 il video creato per&nbsp;<strong>New Balance<\/strong>, un <em>brand<\/em> di scarpe per <em>skateboard<\/em>. Qui, celebrit\u00e0 amate dal pubblico  mostrano di usarle normalmente, ma nessuna di loro consiglia di comprarle.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il docu-film &#8220;day-in-the-life&#8221;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Racconta la giornata-tipo di una persona o di un gruppo. L&#8217;approccio <em>lifestyle<\/em> \u00e8 il pi\u00f9 popolare nella moda, perch\u00e9<strong> stabilisce forte empatia<\/strong> con lo spettatore. La cinepresa riprende gli <em>outfit<\/em> del protagonista nelle varie ore del giorno. Un esempio \u00e8 quello di&nbsp;<strong>Free People<\/strong>, <em>brand<\/em> di&nbsp; abbigliamento sportivo: la giornata di una ragazza in giro tra le montagne, vestita con i prodotti in vendita<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il fashion film narrativo<\/h3>\n\n\n\n<p>Parte da <em>mashup<\/em> tematici, in cui vanno abbinati tra loro stili di abiti, accessori, musiche, scenari particolari. E&#8217; una <strong>presentazione dei prodotti attraverso una storia recitata,<\/strong> che deve affascinare. L&#8217;esempio \u00e8 il film realizzato per <strong>Love Stories<\/strong>, <em>brand<\/em> di biancheria intima. C&#8217;\u00e8 un narratore che parla al pubblico del suo amore per una ragazza: lo stile \u00e8 fresco e divertente, in linea con il<em> target<\/em> delle consumatrici<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il fashion film musicale<\/h3>\n\n\n\n<p>Rischia di non centrare l&#8217;obbiettivo imposto dal marketing, per\u00f2 sbalordisce la massa, come \u00e8 successo per <strong>Upton Belts<\/strong>, &nbsp;che usa forti contrasti musicali per enfatizzare le sue cinture in pelle &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il fashion film sperimentale<\/h3>\n\n\n\n<p>Bella sfida, ma attenzione a non distogliere l&#8217;attenzione dal prodotto con scene da cineasta d&#8217;avanguardia. Guarda quello realizzato per <strong>Ioana Ciolacu Miron<\/strong>, stilista rumena di moda sostenibile<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il documentario di moda girato nel back stage<\/h3>\n\n\n\n<p>E&#8217; sempre <strong>interessante per il pubblico scoprire i retroscena <\/strong>di una sfilata e gli aspetti umani del fashion. Il regista Robert Altman ne ha fatto un vero e proprio film, &#8220;Pret-a-porter&#8221;, nel 1994.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <em>look book<\/em> versione dinamica sostituisce la vecchia versione con foto assemblate dei modelli. Un film <em>look book&nbsp;<\/em>\u00e8 quello di <strong>Urban Outfitters<\/strong>: modelli su uno sfondo bianco che indossano gli abiti, ed un effetto <em>motion graphics<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3 Consigli per affrontare le fasi creative del fashion film<\/h2>\n\n\n\n<p>Scelta la forma pi\u00f9 giusta di <em>fashion film<\/em>, insieme all&#8217;ufficio marketing ed allo <em>stylist<\/em> del <em>brand,<\/em> non trascurare tre fattori importanti:<\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong>Il sottofondo  musicale.<\/strong>&nbsp;Ricorda che cambia radicalmente la percezione del &nbsp;film da parte del pubblico e di conseguenza, del marchio.&nbsp;Le opzioni sono due: ingaggiare un artista che inventi una <strong>traccia personalizzata<\/strong> o procurarsi una traccia musicale esistente, facendo attenzione al <em><strong>copyright.<\/strong><\/em>&nbsp; Sul sito <strong>PremiumBeat<\/strong> sono pubblicati gratuitamente brani riservati proprio alla moda <\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li><strong>La post produzione<\/strong>. Dipende dai colori usati a contrasto nelle riprese. Per intenderci, una maglietta non si nota solo perch\u00e9 \u00e8&nbsp; bianca, ma soprattutto perch\u00e9 fa contrasto con le montagne di sfondo. Prevedi la post elaborazione dei colori<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li><strong>Il tipo di videocamera.<\/strong> Prima di sceglierne una decidi lo stile e i colori nelle riprese e ricorda che \u00e8 necessario girare in RAW. Se fai scatti molto ravvicinati, procurati un obiettivo macro.&nbsp; <\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni<\/h2>\n\n\n\n<p>Sei ben deciso a giocare la carta del <em>digital storytelling marketing<\/em> realizzando un <em>fashion film <\/em>per un <em>brand<\/em>? Fai tesoro di queste informazioni e affidati alle competenze dei <em>freelance<\/em>!<\/p>\n    \t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ti piacerebbe girare in fashion film ma non sai da che parte cominciare? Scopri quel che c&#8217;\u00e8 da sapere per usare il digital storytelling e promuovere la moda<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":7851,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"categories":[20],"tags":[21],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7844"}],"collection":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7844"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7844\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10678,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7844\/revisions\/10678"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7851"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}