{"id":7156,"date":"2019-09-25T10:37:56","date_gmt":"2019-09-25T08:37:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/?p=7156"},"modified":"2021-02-17T23:32:28","modified_gmt":"2021-02-17T22:32:28","slug":"strumenti-seo-stefano-gallon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/strumenti-seo-stefano-gallon\/","title":{"rendered":"Strumenti SEO per il tuo sito? &#8220;Scrivere un ottimo contenuto, vince su tutto&#8221;"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7158\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7158\" class=\"wp-image-7158 size-medium\" title=\"Stefano Gallon strumenti SEO\" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Stefano_Gallon-300x300.jpg\" alt=\"Stefano Gallon strumenti SEO\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Stefano_Gallon-300x300.jpg 300w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Stefano_Gallon-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Stefano_Gallon-150x150.jpg 150w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Stefano_Gallon-768x768.jpg 768w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Stefano_Gallon-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Stefano_Gallon-610x610.jpg 610w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Stefano_Gallon-1080x1080.jpg 1080w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Stefano_Gallon-440x440.jpg 440w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Stefano_Gallon.jpg 1838w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-7158\" class=\"wp-caption-text\">Stefano Gallon, SEO manager, <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/stefanogallon\">profilo linkedin<\/a><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Scrivere un ottimo contenuto vince su tutto&#8221;, parola di <strong>Stefano Gallon<\/strong>, SEO manager e consulente che si occupa di gestire la <em>Search Engine Optimization<\/em> per i propri clienti e, quando il tempo lo permette, anche di scrivere sul suo blog personale &#8220;per condividere informazioni\u00a0 e aiutare le persone alle prese con questo importante argomento&#8221;. AddLance lo ha intervistato in esclusiva sul tema degli <strong>strumenti SEO<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><em>Stefano, entriamo subito nel vivo. Cosa succede quando un cliente viene da lei e le dice &#8220;Sono stato penalizzato da Google, mi dia una mano&#8221;? La sua strategia in 3 step<\/em><\/strong><\/p>\n<h3>Step 1 \u2013\u00a0 Spiegare al cliente cosa \u00e8 successo<\/h3>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Anzitutto cerco di spiegargli che non \u00e8 stato penalizzato nel senso tecnico del termine, ma che ha perso traffico a seguito di un aggiornamento dell\u2019algoritmo di Google. I tre maggiori aggiornamenti, chiamati <strong><em>core updates<\/em><\/strong> sono stati lanciati da Google rispettivamente nell&#8217;agosto 2018 e a marzo e giugno 2019. Siccome si \u00e8 trattato, per la prima volta, di <strong>aggiornamenti globali<\/strong> (e non di singole componenti dell&#8217;algoritmo), molti siti sono saltati o hanno avuto <strong>problemi di indicizzazione<\/strong>, perdendo spesso molte posizioni.<\/p>\n<p>In particolare, dopo l&#8217;aggiornamento del 01 agosto 2018, molti hanno gridato allarmati &#8220;Google \u00e8 impazzito!&#8221;, perch\u00e9 molti siti non si trovavano pi\u00f9 in SERP dove erano fino alla sera prima. In realt\u00e0, nell&#8217;ultimo anno, la <strong>SERP<\/strong> (<em>Search Engine Results Page<\/em>) \u00e8 molto cambiata e non certo in peggio. Se prima si trovavano 10 risultati simili per parola chiave digitata, adesso alla stessa <em>keyword<\/em> corrispondo 10 risultati spalmati su 3-4 categorie. Ad esempio: i <em>primi<\/em> risultati nella categoria notizie, nella categoria forum, nella categoria prodotto e in quella aggregatore. E questo lo ha deciso Google, in nome di quella <strong><em>User Experience<\/em><\/strong> che consente alla <em>nuova<\/em> SERP di piacere un po&#8217; a tutti e di abbracciare una <em>keyword <\/em>sotto varie sfaccettature.<\/p>\n<h3>Step 2 \u2013 Agire sui contenuti<\/h3>\n<p>Pongo delle domande al cliente, proprietario del sito web in questione. Domande del tipo:<\/p>\n<ul>\n<li>Fornisci contenuti di qualit\u00e0?<\/li>\n<li>Adotti un sistema di verifica di eventuali <em>fake news<\/em> che vengono pubblicate sul tuo sito?<\/li>\n<\/ul>\n<p>Insomma, la seconda cosa \u00e8 agire sui contenuti dopo, ovviamente, essersi fatti un esame di coscienza. Contenuti copiati, contenuti non aggiornati, informazioni non rispondenti al vero\u2026 sono parametri che possono seriamente influenzare il posizionamento e il traffico di un sito web. L&#8217;algoritmo di Google \u00e8 pensato per migliorare la <strong><em>User Experience<\/em><\/strong> (UE) ed \u00e8 in quest&#8217;ottica che premia o penalizza i siti che vengono analizzati da questa formula matematica. Tra tutti gli strumenti SEO, il principe non \u00e8 che il contenuto.<\/p>\n<h3>Step 3 \u2013 Implementare il lato tecnico<\/h3>\n<p><strong><em>Headers, canonical, https<\/em><\/strong>\u2026 tutte queste regole base sono inserite correttamente? Perch\u00e9 anche il lato tecnico vuole la sua parte, dato che l&#8217;algoritmo di Google intorno al quale aleggia da sempre un segreto di portata planetaria \u00e8 un algoritmo matematico che misura i siti internet (e dunque i loro contenuti) con la <strong>sensibilit\u00e0 di una intelligenza artificiale.<\/strong><\/p>\n<p>Alla fine, dunque, la mia riposta al cliente che chiede aiuto per aver perso traffico a seguito del cambio dell&#8217;algoritmo, non pu\u00f2 che essere: <strong>scrivere un contenuto ottimo, vince su tutto<\/strong>. Anche per placare <em>rumors <\/em>o informazioni pi\u00f9 o meno veritiere, ma comunque sempre parziali, che circolano sulla rete. Una delle ultime \u00e8 stata: &#8220;<em>Gli headers (le intestazioni H1, H2, H3 per intenderci) non dovrebbero essere considerati un fattore di ranking&#8221;<\/em>. Il che potrebbe essere, appunto parzialmente, vero. Ma sul campo sono stato spesso smentito: chi ottimizza gli <em>headers,<\/em> ottiene <strong>benefici in termini SEO<\/strong>, oltre (e il fatto \u00e8 connesso) ad agevolare la lettura su schermo il ch\u00e9 a sua volta influisce positivamente sulla <em>User Experience.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Parliamo di tool per analizzare e guidare la Search Engine Optimization. Quali usa abitualmente?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Uso diversi strumenti. Contrariamente a quanto si possa immaginare, i migliori sono gratis o quali e fanno parte della suite di Google. <strong>Google Search Console, Analytics, Adwords<\/strong> (in Adwords, in particolare lo strumento di pianificazione delle parole chiave). Poi ancora <strong>Google Trends<\/strong>, miniera d&#8217;oro per capire quali argomenti &#8220;tirano&#8221; in questo momento e quali parole chiave se ne possono estrapolare per trattare i temi sul proprio sito.<\/p>\n<p>Tra i <em>tool<\/em> a pagamento per l&#8217;ottimizzazione SEO, uso <strong>Answer the Public<\/strong> che \u00e8 davvero spettacolare e <strong>SemRush<\/strong>, forse il pi\u00f9 completo. Usare SemRush o un suo omologo diventa imperativo quando si gestisce un sito che cresce, un sito con molte pagine. Per ultimo, ma non in ordine di importanza, voglio citare <strong>Screaming Frog<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Leggi anche <a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/heatmap-mappe-di-calore\/\">Heatmaps, mappe di calore per migliorare la User Experience<\/a><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>L&#8217;algoritmo di Google, un segreto planetario. Studiare a questo punto diventa prioritario quasi quanto applicare sul campo quanto si \u00e8 appreso. E&#8217; cos\u00ec?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Google \u00e8 sempre un po&#8217; subdolo nel rilasciare informazioni sul proprio algoritmo. Secondo me alla domanda <em>Come affrontare l&#8217;algoritmo di Google<\/em> rispondono due scuole di pensiero. La prima \u00e8 quella di chi cerca di <em>fregare<\/em> il sistema (e il sistema, prima o poi, lo becca). La seconda, \u00e8 quella composta da tutti quei professionisti che cercano di <strong>interpretare il sistema<\/strong>, usando delle tecniche e degli strumenti SEO che portano realmente benefici al sito. Ecco, io credo che l&#8217;algoritmo di Google e tutte le informazioni (sottolineo, parziali) che circolano in rete su di esso, vadano semplicemente e costantemente interpretate. E per fare questo occorre studiare, aggiornarsi e poi praticare sul campo.<\/p>\n<p><strong><em>Lei paragona gli aggiornamenti dell&#8217;algoritmo di Google\u00a0 a un terremoto. Cosa significa esattamente?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Dopo un <em>core update<\/em>, dopo un aggiornamento del genere, lo scenario \u00e8 lo stesso che si presenta dopo una <strong>forte scossa di terremoto<\/strong>. Alcune pagine scompaiono tra i primi risultati della SERP, altre sono dove non erano prima. Poi si verificano una serie di <strong>scosse di assestamento<\/strong>. Questo \u00e8 normale. Il mio consiglio, all&#8217;arrivo di un aggiornamento, \u00e8 quello di non muoversi subito, di non fare di corsa, ma di aspettare qualche settimana che le scosse alla SERP si assestino. Per poi, naturalmente, prendere atto delle modifiche e agire di conseguenza, ricordando la regola aurea che il buon contenuto vince su tutto. E&#8217; davvero il migliore tra gli strumenti SEO a nostra disposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Leggi anche <a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/tecniche-seo\/\">Ottimizzare i contenuti: 4 tecniche SEO oggi inefficaci<\/a><\/p>\n<p><strong><em>A proposito di aggiornamento. E&#8217; notizia di questi giorni, da fonte verificata, che sono state apportate delle modifiche all&#8217;algoritmo per regolamentare alcuni tipi di link. E&#8217; cos\u00ec?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; cos\u00ec. Il <strong>rel &#8220;no follow&#8221; <\/strong>messo ad alcuni link non sar\u00e0 pi\u00f9 un <em>imperativo<\/em> a non seguire la pagina, ma un <em>suggerimento.<\/em> In realt\u00e0, nulla di ci\u00f2 che noi utenti chiediamo a Google \u00e8 imperativo, non lo \u00e8 mai stato neanche il link &#8220;no follow&#8221; del quale tutti hanno fatto man bassa. Google pu\u00f2 decidere in merito come crede. Ottimo, direi, anche l&#8217;introduzione del <strong>rel &#8220;sponsored&#8221; <\/strong>che regolamenter\u00e0, da questo momento in poi, la sponsorizzazione. Sempre in nome di quella trasparenza e correttezza in ambito UX che Google vuole difendere. Anche WordPress si sta attrezzando per ospitare sulla sua piattaforma le nuove modifiche, quindi suppongo che da qui a un mesetto, chi vorr\u00e0 potr\u00e0 aggiornare i propri link e dare una revisione generale ai propri contenuti per essere sempre in linea con la <em>Search Engine Optimization<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Valentina Tortelli<\/em>    \t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrivere un ottimo contenuto \u00e8 il migliore tra gli strumenti SEO a nostra disposizione. Parola di Stefano Gallon, SEO manager. Leggi l&#8217;intervista su AddLance<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":7159,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"categories":[20,15],"tags":[19,21],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7156"}],"collection":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7156"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7156\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10722,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7156\/revisions\/10722"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7159"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7156"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7156"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7156"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}