{"id":6422,"date":"2019-04-24T10:26:43","date_gmt":"2019-04-24T08:26:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/?p=6422"},"modified":"2021-02-17T23:33:06","modified_gmt":"2021-02-17T22:33:06","slug":"design-plastic-free","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/design-plastic-free\/","title":{"rendered":"Il Futuro delle Startup innovative \u00e8 nel Design Plastic free"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-6430 size-medium\" title=\"startup design platic free\" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/https-blogs-images.forbes.com-trevornace-files-2017-07-plastic-bottle-ocean-1200x600-1-300x203.jpg\" alt=\"startup design platic free\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/https-blogs-images.forbes.com-trevornace-files-2017-07-plastic-bottle-ocean-1200x600-1-300x203.jpg 300w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/https-blogs-images.forbes.com-trevornace-files-2017-07-plastic-bottle-ocean-1200x600-1-1024x694.jpg 1024w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/https-blogs-images.forbes.com-trevornace-files-2017-07-plastic-bottle-ocean-1200x600-1-768x521.jpg 768w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/https-blogs-images.forbes.com-trevornace-files-2017-07-plastic-bottle-ocean-1200x600-1-610x414.jpg 610w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/https-blogs-images.forbes.com-trevornace-files-2017-07-plastic-bottle-ocean-1200x600-1-1080x732.jpg 1080w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/https-blogs-images.forbes.com-trevornace-files-2017-07-plastic-bottle-ocean-1200x600-1.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il trend del momento si chiama <strong>plastic free<\/strong>: l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 chiamata a salvare il Pianeta, eliminando le materie inquinanti come la plastica. Non avere dubbi, \u00a0per essere competitiva sul mercato, la <em>startup<\/em> moderna deve rispondere a questo appello. Esplora il mondo del <strong><em>design plastic free,<\/em><\/strong> per capire a che punto sono le<em> startup<\/em> italiane ed europee.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2>Quanto \u00e8 grave l&#8217;inquinamento da plastica e perch\u00e9 devi scegliere la filosofia <em>plastic free<\/em><\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-6431 size-large\" title=\"startup design platic free\" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/infographic7-small-1024x683.jpg\" alt=\"startup design platic free\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/infographic7-small-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/infographic7-small-300x200.jpg 300w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/infographic7-small-768x512.jpg 768w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/infographic7-small-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/infographic7-small-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/infographic7-small-610x407.jpg 610w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/infographic7-small-1080x720.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><strong>Legambiente<\/strong> ha lanciato di recente il grido d&#8217;allarme sulle conseguenze del consumo eccessivo di plastica: da un&#8217;indagine del 2016 si \u00e8 scoperto, infatti, che i <strong>Paesi dell&#8217;Unione Europea consumano circa sessanta milioni di tonnellate di plastica in un anno;<\/strong> di conseguenza, i rifiuti di plastica raggiungono la spaventosa cifra di 27 milioni di tonnellate. Ma che fine fa questa roba? <strong>Il 31.1% della plastica viene riciclata,<\/strong> il 27.3% semplicemente gettata in una discarica, il 46.6% trattata negli inceneritori, producendo pi\u00f9 di 400 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Il problema della plastica eccessiva &#8220;emerge&#8221; soprattutto dal mare: infatti, circa l&#8217;80% dei rifiuti ammassati sulle spiagge europee consiste in <strong>oggetti di plastica<\/strong> e tra questi, il 50% sono:<\/p>\n<ul>\n<li>sacchetti della spesa<\/li>\n<li>contenitori per alimenti<\/li>\n<li>imballaggi vari<\/li>\n<li>piatti, bicchieri, posate e cannucce.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il monouso, che \u00a0sembra tanto utile quando ci risparmia il lavaggio delle stoviglie, si rivolta contro di noi: urge correre ai ripari con delle buone idee per smaltire e riciclare la plastica inquinante. <strong>L&#8217;Italia \u00e8 parecchio coinvolta, dato che \u00e8 il secondo produttore di plastica in Europa<\/strong>: ogni anno gli italiani consumano tra i 6 e i 7 milioni di tonnellate di plastica, soprattutto \u00a0negli imballaggi. E&#8217; evidente che si pu\u00f2 solo incrementare il tasso di riciclo, riducendo l&#8217;uso della plastica; tutte le speranze sono riposte nelle leggi che limitano il monouso e \u00a0nelle <em>startup<\/em> che promuovono e producono design da materiali riciclati, <em>packaging<\/em>, arredi e soluzioni di <em>lifestyle<\/em> rivoluzionarie.<\/p>\n<h2>Liberarsi della plastica in Italia: da Londra a Milano fino a Polignano, le aziende sono <em>plastic free<\/em><\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-6432\" title=\"startup design platic free \" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/SITO-WEB-1.png\" alt=\"startup design platic free \" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/SITO-WEB-1.png 800w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/SITO-WEB-1-300x225.png 300w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/SITO-WEB-1-768x576.png 768w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/SITO-WEB-1-610x458.png 610w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Nella lotta alla plastica, l&#8217;Inghilterra fa davvero sul serio: \u00e8 qui che \u00e8 nata la comunit\u00e0 <strong>Plastic Free Totnes<\/strong>, per ridurre l&#8217;uso di plastica a Londra. Il movimento, fondato dal gruppo<em> Transition Town Totnes Waste Into Resources<\/em>, in collaborazione con Totnes Rubbish Walks e Totnes Against Trash, ha aderito alla campagna &#8220;Plastic Free Communities&#8221; guidata da Surfers Against Sewage, che stabilisce 5 obiettivi ecologici per Londra, tra cui la sostituzione della plastica monouso con alternative sostenibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Leggi anche <a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/cosa-sono-i-chatbot\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Chatbot, le nuove frontiere del Design<\/a><\/p>\n<p>L&#8217;azione non \u00e8 andata a vuoto: <strong>Earth Food Love<\/strong> \u00e8 stato il primo negozio a rifiuti zero del Regno Unito, avviato dall&#8217;ex calciatore del Manchester United, Richard Eckersley e sua moglie Nicole, per combattere l&#8217;eccesso di imballaggi di plastica. <strong>Si tratta di una idea che sta sbarcando anche in Italia in alcuni supermercati<\/strong>: i consumatori possono portare i loro contenitori per alimenti riutilizzabili e acquistare di tutto, dalla farina al burro alla frutta, \u00a0detersivo liquido, spazzolini da denti in legno, cannucce di metallo e posate di bamb\u00f9. Anche Milano ha cominciato a sperimentare il progetto &#8220;<strong>Milano Plastic Free<\/strong>&#8220;: partito dai quartieri Isola e Niguarda per propagarsi in tutta la citt\u00e0, coinvolge privati cittadini, baristi, ristoratori e commercianti. Tutti si sono impegnati a sostituire ai &#8220;monouso&#8221; non riciclabili quelli fatti con materiali alternativi, facilmente riutilizzabili.<\/p>\n<p>Il piano \u00e8 semplice: innescare un circuito che riduca la plastica nell&#8217;ambiente, permetta il riciclo di oggetti monouso e l&#8217;utilizzo del materiale ricavato in altri settori della produzione. E dato che Milano \u00e8 la citt\u00e0 del <em>design<\/em>, \u00e8 ovvio che i rifiuti riciclati si trasformano nelle invenzioni di <strong><em>design plastic-free<\/em><\/strong> pi\u00f9 originali. Infine, a Polignano, in provincia di Bari, \u00e8 nato il <em>retail<\/em> sostenibile che combatte l&#8217;inquinamento da plastica sulla spiaggia o nel mare. Pescaria \u00e8 infatti un <strong><em>format restaurant<\/em> <\/strong>che offre il<em> fast food<\/em> e il <em>take away<\/em> senza imballaggi e stoviglie di plastica, fatti solo con materiali compostabili, insieme agli avanzi. La sfida \u00e8 stata grande, visto che, sia la logistica, sia gli investimenti, sono diversi rispetto al <em>retail<\/em> tradizionale. Eppure Pescaria ce l&#8217;ha fatta: non solo i costi non si sono abbattuti sui consumatori, ma nei primi mesi del 2019 ha impiegato circa trecentomila piatti di plastica in meno. La <em>startup<\/em> ha ottenuto anche la certificazione &#8220;<em>Friend of the sea<\/em>&#8221; e l&#8217;adesione al programma<strong><em> Sustainable Restaurant Program<\/em><\/strong>, per il consumo ittico a basso impatto ambientale. Due fiori all&#8217;occhiello che contribuiscono a dare smalto al <em>brand<\/em> oltre che a salvare l&#8217;ambiente.<\/p>\n<h2>Le startup pi\u00f9 riuscite del <em>design plastic free<\/em><\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-6433 size-large\" title=\"startup design platic free Zero Waste Future\" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/52997219_342831809667429_8736010006503514248_n-1024x683.jpg\" alt=\"startup design platic free Zero Waste Future\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/52997219_342831809667429_8736010006503514248_n-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/52997219_342831809667429_8736010006503514248_n-300x200.jpg 300w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/52997219_342831809667429_8736010006503514248_n-768x512.jpg 768w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/52997219_342831809667429_8736010006503514248_n-610x407.jpg 610w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/52997219_342831809667429_8736010006503514248_n.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Come hanno detto Panos Sakkas e Foteini Setaki, fondatori di <strong>The New Raw:<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>la plastica \u00e8 progettata per durare per sempre ma spesso la usiamo una volta sola e la gettiamo via. Questo \u00e8 il suo difetto di progettazione.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il compito del <strong><em>design plastic free<\/em> <\/strong>\u00e8 quello di rimediare a questo difetto, e le prospettive di riuscire sono in crescita anche in Italia. Il 10 aprile 2019, in occasione del <strong>Fuorisalone della Milano design week,<\/strong> i gestori de La Santeria, storica <em>factory<\/em> milanese, hanno presentato la loro esperienza &#8220;ecologica&#8221; aziendale ad altri operatori del settore, raccontando il primo evento musicale realizzato interamente in modalit\u00e0 <em>plastic free<\/em>.<\/p>\n<p>Sempre nel Fuorisalone, il <em>contest<\/em> internazionale <strong>Ro Plastic Prize<\/strong> nella Galleria Ro Garage, ha ospitato Luca Gnizio, <em>designer<\/em> inventore di un <em>packaging<\/em> che <strong>ricicla il polietilene a bassa densit\u00e0,<\/strong> ottenuto lavorando un foglio di <em>pluriball<\/em> 12 volte pi\u00f9 spesso di uno normale, ma molto pi\u00f9 leggero. Il foglio \u00e8 modulabile in base alle necessit\u00e0 di imballaggio, grazie ad un sistema di taglio a fustella. Con questa idea si fa a meno del polistirolo interno, dello scotch di chiusura e della scatola stessa, usando un <em>packaging<\/em> leggero, <strong>resistente, idrorepellente, antiurto,<\/strong> che si pu\u00f2 riutilizzare e riparare, con impatto ambientale azzerato.<\/p>\n<p>Infine, il progetto pi\u00f9 esteso, in termini geografici, parte dalla Grecia: <strong>Print Your City<\/strong>, ideato dal laboratorio The New Raw di Salonicco, fa parte del programma <strong>&#8220;Zero Waste Future&#8221; di Coca-Cola<\/strong>. In sostanza, si tratta di un braccio robotico collegato ad un impianto di riciclaggio, dove gli abitanti di una qualsiasi citt\u00e0 del mondo portano i loro rifiuti di plastica. Oltre a questo, hanno la possibilit\u00e0 di <strong>progettare arredi urbani con il materiale riciclato<\/strong>, partecipando attivamente anche alla produzione, che avviene a mezzo di una stampante in 3D. Per progettare, il team di cittadini-<em>designer<\/em> si collega dal Pc di casa alla piattaforma web <em>Print Your City on-site,<\/em> generando proposte di arredo urbano da collocare nelle strade e nelle piazze. Una volta progettati, sul sito Web Print Your City arrivano le informazioni sulla quantit\u00e0 di plastica da riciclare necessaria per generare abbastanza materia e avviare la stampa 3D, realizzando materialmente il prodotto. The New Raw ha l&#8217;obiettivo di riciclare quattro tonnellate di rifiuti di plastica, per cui ogni proposta di <em>design<\/em> \u00e8 benvenuta.<\/p>\n<h2>Parti con la tua startup di <em>design plastic free<\/em><\/h2>\n<p>Le soluzioni <em>plastic free<\/em> ti convincono? Hai una buona idea da sviluppare per migliorare un<em> brand<\/em> e salvare l&#8217;Ambiente? Parti subito alla ricerca dei <em>freelance<\/em> giusti e buon lavoro!    \t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salvare l&#8217;ambiente mettendo su una startup che si occupa di design plastic free: se ancora non conosci questo mondo, leggi le ultime tendenze europee<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":6430,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"categories":[27,12,11],"tags":[28,13,22],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6422"}],"collection":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6422"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6422\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10780,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6422\/revisions\/10780"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6430"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}