{"id":6364,"date":"2019-04-08T10:09:04","date_gmt":"2019-04-08T08:09:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/?p=6364"},"modified":"2021-02-17T23:33:07","modified_gmt":"2021-02-17T22:33:07","slug":"riforma-del-copyright","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/riforma-del-copyright\/","title":{"rendered":"La Riforma del Copyright UE: Cosa cambia per Freelance e Content Editor"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-6366 size-medium\" title=\"riforma del copyright ue\" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/riforma-del-copyright-ue-300x200.jpg\" alt=\"riforma del copyright ue\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/riforma-del-copyright-ue-300x200.jpg 300w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/riforma-del-copyright-ue-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/riforma-del-copyright-ue-768x512.jpg 768w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/riforma-del-copyright-ue-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/riforma-del-copyright-ue-610x407.jpg 610w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/riforma-del-copyright-ue-1080x720.jpg 1080w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/riforma-del-copyright-ue.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>L&#8217;UE ha approvato la <strong>riforma del copyright<\/strong>, il 26 marzo 2019, che avr\u00e0 un impatto su tutta l&#8217;economia digitale. Infatti, dopo il via libera del Parlamento Europeo, gli editori e gli autori di contenuti digitali potranno negoziare con &#8220;i giganti del web&#8221; come <strong>Google<\/strong> &amp; Co, i <strong>compensi derivanti dall&#8217;uso di contenuti coperti dal diritto d&#8217;autore<\/strong>. La battaglia in Parlamento \u00e8 stato un vero e proprio scontro tra titani: da una parte gli internauti spalleggiati da grosse realt\u00e0, che pretendono la libert\u00e0 assoluta e la gratuit\u00e0 di fruizione dei contenuti web. E dall&#8217;altra l&#8217;esercito di autori, giornalisti e artisti, spalleggiati dai propri editori che pretendono un giusto compenso derivante dalla diffusione sul web delle loro opere dell&#8217;ingegno. Vediamo i dettagli.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2>La riforma del copyright UE: s\u00ec al pagamento dei diritti d&#8217;autore sui contenuti digitali<\/h2>\n<p>Il Parlamento Europeo ha approvato questa riforma sul copyright con 348 s\u00ec, 274 no e 36 astenuti. &#8220;E&#8217; un momento cruciale per la cultura europea, per l&#8217;economia digitale, per la difesa dei nostri valori Ue&#8221;, ha detto la Commissaria al digitale <strong>Mariya Gabriel<\/strong> a Strasburgo, in una nota riportata da Rai News lo stesso 26 marzo scorso. La svolta, in questo caso, \u00e8 epocale, poich\u00e9 consente finalmente di <strong>adeguare le leggi sul copyright e sul diritto d&#8217;autore al XXI secolo.<\/strong> Il motivo del contendere, era, ovviamente, la possibilit\u00e0 sfruttata finora dai grandi colossi del web, di pubblicare contenuti <strong>senza pagare un equo compenso agli editor digitali.<\/strong> Ma non solo: lo scontro nell&#8217;aula del Parlamento di Strasburgo ha riguardato anche i cittadini e la difesa della loro <strong>libert\u00e0 di espressione<\/strong> attraverso la rete. Quello che \u00e8 auspicabile adesso che la riforma del copyright UE \u00e8 una realt\u00e0, \u00e8 l&#8217;applicazione uniforme della direttiva in tutti gli stati membri, senza le disparit\u00e0 che hanno caratterizzato il territorio europeo fino ad oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Leggi anche <a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/gdpr-freelance\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">GDPR, riguarda anche i freelance?<\/a><\/p>\n<h2>La riforma del copyright UE: in sostanza, cosa cambia per gli internatuti, i web editor e gli autori?<\/h2>\n<p>Il succo della direttiva \u2013 tanto dibattuta nel mese di febbraio scorso \u2013 \u00e8 la garanzia che diritti ed obblighi del diritto di autore, validi per la carta stampata, si applichino anche all&#8217;online. In altre parole, la riforma del copyright UE dovrebbero fare in modo che <strong>Google News, Facebook, Youtube<\/strong> e gli altri giganti del web diffusori di contenuti digitali altrui, dividano i propri ricavi con artisti e giornalisti, titolari della paternit\u00e0 dell&#8217;opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Leggi anche <a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/diritto-dautore-contratto-di-cessione\/\">Diritto d&#8217;Autore, guida al contratto di cessione in 8 punti<\/a><\/p>\n<p>Insomma, i compensi degli editor digitali, dei giornalisti, degli artisti e dei musicisti e anche degli editori di notizie dovranno essere incrementati con la remunerazione derivata dall&#8217;utilizzo e dalla diffusione delle loro opere dell&#8217;ingegno sulle piattaforme web (quelle sopracitate e tutte le altre).<\/p>\n<p>Per gli utenti finali del web non cambier\u00e0 di fatto nulla: &#8220;Non ci sar\u00e0 impatto sugli utenti. Potranno caricare quello che vogliono. La responsabilit\u00e0 sar\u00e0 delle piattaforme che dovranno verificare se il materiale \u00e8 legale&#8221;, ha detto all&#8217;AGI <strong>Axel Voss<\/strong>. Voss \u00e8 un eurodeputato tedesco ed \u00e8 l&#8217;autore della controversa e dibattuta proposta (ora approvata) di <strong>direttiva sul diritto d&#8217;autore nel mercato unico digitale.<\/strong> La riforma del copyright UE \u00e8 una delle direttive promosse dall&#8217;esecutivo guidato da <strong>Junker<\/strong>. L&#8217;accordo garantisce &#8220;diritti per gli utenti, una remunerazione giusta per gli autori, e chiarezza di regole per le piattaforme&#8221;, ha assicurato il vicepresidente della Commissione, <strong>Andrus Ansip,<\/strong> cos\u00ec come ha riportato una nota dell&#8217;AGI, l&#8217;Agenzia Giornalistica Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>La riforma del copyright UE: gli articoli 11 e 13 e l&#8217;esclusione di Wikipedia<\/h2>\n<p>Un diritto d&#8217;autore moderno e aggiornato alle nuove realt\u00e0 digitali. E&#8217; questo ci\u00f2 con cui dobbiamo confrontarci da adesso in poi. E come professionisti <em>freelance,<\/em> <strong>autori, giornalisti, copywriter, ghostwriter e traduttori<\/strong> ci riguarda molto da vicino.<\/p>\n<h3>Articolo 11: negoziare compensi \u00e8 una facolt\u00e0 e non un obbligo<\/h3>\n<p>Negoziare compensi \u00e8 una facolt\u00e0 non un obbligo. Significa che gli editori della carta stampata possono (ma non sono obbligati a farlo) <strong>negoziare accordi che con le piattaforme web per il pagamento dei diritti connessi<\/strong>. Gli <strong><em>snippet<\/em><\/strong> (ritagli di informazioni o di codice) e le <strong>descrizioni<\/strong> non sono invece coperte da copyright e possono essere liberamente e gratuitamente condivise sul web.<\/p>\n<h3>Articolo 13: nessuna responsabilit\u00e0 dell&#8217;utente finale<\/h3>\n<p>Non saranno gli utenti finali ad essere soggetti a sanzione per aver condiviso su piattaforme e <em>social<\/em> materiale coperto da diritto d&#8217;autore. La responsabilit\u00e0 sar\u00e0 esclusivamente di questi &#8220;gestori&#8221; (Facebook, Youtube, ecc) che sono chiamati a vigilare sui contenuti coperti da copyright diffusi dai propri iscritti. Esentate piccole piattaforme, mentre per le piattaforme medie le sanzioni saranno in misura ridotta.<\/p>\n<h3>Chi resta fuori: il caso Wikipedia e Co<\/h3>\n<p><em><strong>Meme<\/strong><\/em>, <strong>citazioni, piattaforme di condivisione di <em>software<\/em> e codici<em> open source<\/em> e Wikipedia<\/strong> sono esclusi dall&#8217;applicazione della nuova normativa UE sul diritto d&#8217;autore. Significa che tutti i contenuti resi disponibili in rete su enciclopedie online con scopi non commerciali, cos\u00ec come da <em>cloud<\/em> e da piattaforme come <strong>GitHub<\/strong>, non saranno soggetti alla normativa n\u00e9 sanzionati.    \t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La riforma del copyright UE \u00e8 una realt\u00e0. Ecco cosa cambia per i colossi dell&#8217;online come Facebook e Google, per gli utenti finali e per autori e giornalisti<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":6366,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"categories":[34,11],"tags":[22,35],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6364"}],"collection":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6364"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6364\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10791,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6364\/revisions\/10791"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6366"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6364"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6364"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6364"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}