{"id":5864,"date":"2019-02-18T09:29:34","date_gmt":"2019-02-18T08:29:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/?p=5864"},"modified":"2021-02-17T23:33:08","modified_gmt":"2021-02-17T22:33:08","slug":"il-motore-di-ricerca-google","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/il-motore-di-ricerca-google\/","title":{"rendered":"Il Motore di Ricerca Google, Storia del Logo e Curiosit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-5872 size-medium\" title=\"motore di ricerca google \" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Image-4-300x191.jpg\" alt=\"motore di ricerca google \" width=\"300\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Image-4-300x191.jpg 300w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Image-4-1024x650.jpg 1024w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Image-4-768x488.jpg 768w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Image-4-1536x975.jpg 1536w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Image-4-610x387.jpg 610w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Image-4-1080x686.jpg 1080w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Image-4.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Basta essere quarantenni per ricordarsi com&#8217;era difficile cercare un numero di telefono, un negozio, un libro o un annuncio prima dell&#8217;avvento della Rete. Oggi il motore di ricerca nel web \u00e8 pi\u00f9 indispensabile del motore dell&#8217;auto: <strong>Google<\/strong> ne sa qualcosa, con i suoi due miliardi di utenti sparsi in tutto il pianeta. Ecco tutta la storia del logo del motore di ricerca Google, e curiosit\u00e0 che riguardano il suo futuro.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2>La Storia del logo del motore di ricerca Google \u00e8 un esempio di <em>branding<\/em> di successo<\/h2>\n<p>Tutti sanno che Google \u00e8 un motore di ricerca nato ufficialmente nel settembre del 1998, registrato da <strong>Larry Page<\/strong> e <strong>Sergey Brin<\/strong>, due studenti dell&#8217;Universit\u00e0 di Standford, California. Certo, non immaginavano che vent&#8217;anni dopo, due miliardi e mezzo di utenti avrebbero usato <strong>Android<\/strong>, un miliardo e mezzo un account di <strong>Gmail<\/strong> e circa due miliardi <strong>YouTube<\/strong>. Tutte creature del marchio, insieme a molti altri progetti, che da qualche anno sono separati da Google e controllati da Alphabet.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Leggi anche <a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/come-fare-logo-personalizzato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Come fare un logo personalizzato<\/a><\/p>\n<p>Tra successi planetari e scivoloni, Google non ha aspettato molto per <a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/s\/logo-design\/bo\/bologna\"><strong>modificare il suo logo<\/strong><\/a>, come vuole una sana politica di <em>branding<\/em>. Il dato immutabile \u00e8 sicuramente il nome: deriva dalla parola <em>Googl<\/em> del 1938, che indica un <strong>numero a cento zeri,<\/strong> quindi una dimensione spropositata. I due fondatori pensarono giustamente che il nome del <em>brand<\/em> dovesse esprimere la <em>mission<\/em> dell&#8217;azienda che avevano in mente: <strong>l&#8217;organizzazione di una mole immensa di dati,<\/strong> come quella presente nel web, a cui veniva dato accesso tramite un motore di ricerca. La parola scelta sar\u00e0 poi <strong>Google,<\/strong> che si ricollega ad un verbo inglese, <em>to google<\/em>, &#8220;sbarrare gli occhi dalla sorpresa&#8221;: scelta sensitiva che si \u00e8 rivelata vincente.<\/p>\n<h2>Trovato il nome, Google aveva poi bisogno di un logo<\/h2>\n<div id=\"attachment_5901\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5901\" class=\"wp-image-5901 size-medium\" title=\"Ruth Kedar ideatrice logo Google\" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Google-Logo-Ruth-Kedar-300x152.jpg\" alt=\"Ruth Kedar ideatrice logo Google\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Google-Logo-Ruth-Kedar-300x152.jpg 300w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Google-Logo-Ruth-Kedar.jpg 504w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-5901\" class=\"wp-caption-text\">Ruth Kedar ideatrice logo Google<\/p><\/div>\n<p>Trovato il nome, Google aveva bisogno di un logo: niente di complicato, <strong>un segno facile da ricordare<\/strong> e soprattutto, un logo da poter veicolare sul web. Dopo una serie di tentativi con il <em>software<\/em> di foto-ritocco <strong>GIMP<\/strong>, i due titolari compresero di aver bisogno di un <em>designer<\/em> competente per avere successo. Scelsero cos\u00ec l&#8217;architetta brasiliana <strong>Ruth Kedar<\/strong>, forte del suo <strong><em>Master in graphic design<\/em> <\/strong>\u00a0fresco conseguito alla Stanford University. Il logo inventato dalla Kedar non era altro che il nome del <strong><em>brand<\/em> scritto con il carattere Catull<\/strong>. La prima idea della <em>designer<\/em> fu una semplice scritta nera su fondo bianco, che viene ancora usata per il <em>marchandiser<\/em> dell&#8217;azienda, stampata su borse, maglie, oggetti per l&#8217;ufficio e tanto altro. E&#8217; in vendita sul sito <em>E-commerce<\/em> di Google. Ma questo primo logo non corrispondeva ai due focus stabiliti dall&#8217;azienda: la <strong>leggibilit\u00e0<\/strong> e la <strong>giocosit\u00e0<\/strong>. Insomma, come se dovesse dire al pubblico: \u00abragazzi, con noi trovare la notizia \u00e8 facile come uno scherzo!\u00bb, strizzando l&#8217;occhio.<\/p>\n<p>La Kedar centra l&#8217;obbiettivo dopo otto tentativi, decidendo di utilizzare solo i <strong>colori primari<\/strong> per le lettere del logo, ma colorando di verde la L, per esprimere una certa tendenza dell&#8217;azienda alla trasgressione delle regole. Una <em>mission<\/em> a cui il <em>brand<\/em> non \u00e8 venuto meno, viste le accuse di vendita di dati personali alle aziende. L&#8217;aggiunta del punto esclamativo vale come rafforzativo ma scompare due anni dopo la nascita del marchio, usato da Google tra il 1997 e il 1999.<\/p>\n<p>Da questa data fino al 2011, viene inserita nella scritta un&#8217;ombreggiatura maggiore che d\u00e0 tridimensionalit\u00e0 al logo, tirandolo fuori dallo sfondo bianco. Tra il 2013 e il 2015 il logo Google si appiattisce, diventando una scritta in stampatello minuscolo creata con il font <strong>Serif Catull<\/strong>, ancora colorata con blu, giallo, rosso e il trasgressivo verde. <strong>Tamar Yehoshua<\/strong> e <strong>Bobby Nath,<\/strong> dirigenti del settore marketing di Google, spiegano al pubblico perplesso che il nuovo logo \u00e8 stato ripensato per essere letto sui dispositivi digitali e <em>touch,<\/em> dunque alleggerito per consentire il caricamento veloce della pagina. In aggiunta compare il microfono colorato dell&#8217;assistente vocale.<\/p>\n<p>Anche se i cambiamenti del logo Google hanno ragioni pratiche, gli utenti non si dimostrano entusiasti: nel 2015 l&#8217;accusa \u00e8 quella di aver ridotto l&#8217;aspetto del logo Google a quello di un magnete da attaccare alla porta del frigo. Un segno questo, dell&#8217;impatto che la grafica di un logo aziendale pu\u00f2 avere sul pubblico nel momento del <em>re-branding.<\/em><\/p>\n<h2>L&#8217;invenzione dei Doodle di Google da imitare per il tuo marchio aziendale<\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-5870\" title=\"doodle di google\" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/cq5dam.web_.738.462.jpeg\" alt=\"doodle di google\" width=\"1024\" height=\"641\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/cq5dam.web_.738.462.jpeg 738w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/cq5dam.web_.738.462-300x188.jpeg 300w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/cq5dam.web_.738.462-610x382.jpeg 610w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/cq5dam.web_.738.462-400x250.jpeg 400w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Ogni<em> brand<\/em> pu\u00f2 costruire i propri, partendo dal suo logo: stiamo parlando dei <em><strong>Doodle,<\/strong><\/em> che \u00a0danno al logo la veste pi\u00f9 adatta alle occasioni particolari. Inutile dire che i pi\u00f9 famosi sono i <strong>Doodle di Google.<\/strong><\/p>\n<p>Il primo nasce casualmente, il 30 agosto 1999, grazie ai fondatori del marchio che pasticciano sul logo aziendale per comunicare, sulla <em>home page<\/em> del sito, la loro partecipazione al festival <strong>Burning Man<\/strong>, nel deserto del Nevada. Succede cos\u00ec che dietro la seconda \u201co\u201d della parola Google viene disegnata la figura di un omino stilizzato. Un messaggio scherzoso per segnalare agli utenti che i fondatori erano piuttosto defilati nell&#8217;evento. Da qui parte l&#8217;idea di trasmettere, attraverso il logo leggermente modificato, <strong>una reazione o un sentimento quotidiano dell&#8217;azienda<\/strong> riguardo le celebrazioni mondiali. I Doodle di Google non solo vengono ideati \u00a0giorno per giorno, ma anche differenziati rispetto alle <em>home page<\/em> dei vari posti del mondo.<\/p>\n<p>Dopo il successo del primo Doodle, nel 2000 tocca a un vero grafico, <strong>Dennis Hwang<\/strong>, entrato in azienda come stagista e oggi <em>web master<\/em> di Google, disegnare il Doodle per celebrare la presa della Bastiglia. In seguito, le pi\u00f9 grandi star del mondo dello spettacolo, delle arti e della scienza sono state ricordate nel logo del motore di ricerca, mentre per gli avvenimenti tragici il Doddle di Google diventa in bianco e nero.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Leggi anche <a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/italiano-storia-curiosita-e-significato-del-logo-apple\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Storia, curiosit\u00e0 e significato del logo Apple<\/a><\/p>\n<p>Attualmente la creazione dei Doodle di Google \u00e8 affidata a un team di <em>designer<\/em>\u00a0che ha il compito di <strong>stabilire empatia con enormi fette di pubblico<\/strong>, stimolando curiosit\u00e0 e desiderio &#8220;di saperne di pi\u00f9&#8221;, \u00a0fondamentali per un motore di ricerca. Google tiene aperto il team dedicato ai Doodle a tutti gli utenti; chi ha un&#8217;idea simpatica da proporre, pu\u00f2 farsi aiutare da un <em>graphic designer freelance<\/em> e inviare il \u00a0Doodle a <strong>proposals@google.com<\/strong>.<\/p>\n<h2>Cosa riserva il futuro al brand Google e al suo logo? Grandi partnership e innovazioni<\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-5902 size-large\" title=\"google I\/O 2019\" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/google-i-o-2019-1024x496.png\" alt=\"google I\/O 2019\" width=\"1024\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/google-i-o-2019-1024x496.png 1024w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/google-i-o-2019-300x145.png 300w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/google-i-o-2019-768x372.png 768w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/google-i-o-2019-610x296.png 610w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/google-i-o-2019-1080x524.png 1080w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/google-i-o-2019.png 1349w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Dobbiamo attendere fino al 7 Maggio per partecipare all&#8217;<strong>edizione 2019 di Google I\/O,<\/strong> la conferenza mondiale degli sviluppatori Google a Mountain View, vicino San Francisco. Durante questa <em>kermesse<\/em> solitamente se ne scoprono delle belle sul <em>brand<\/em>. Cosa bisogna aspettarsi da Google per i prossimi mesi? Certamente novit\u00e0 sui <em>gadget, <\/em>ma soprattutto su quella che sta diventando la vera star del motore di ricerca: <strong>Google assistant<\/strong>. Le ricerche vocali sono in grande ascesa, visto che Google viene usato sui dispositivi mobili. E proprio l&#8217;assistente vocale di Google ha avuto un ampio spazio\u00a0 all&#8217;<strong>International CES 2019<\/strong> tenutosi a Las Vegas lo scorso mese di gennaio.<\/p>\n<p>All&#8217;interno di uno stand preso d&#8217;assalto dai visitatori, Google ha mostrato al pubblico la storia di un pap\u00e0 costretto a badare da solo ai figli per un&#8217;intera giornata, che se la cava perfettamente grazie ai comandi verbali rivolti a Google. Cos\u00ec riesce a trovare la strada giusta in auto, a tradurre una frase dall\u2019inglese al francese e a districarsi nelle mille piccole difficolt\u00e0 della giornata. La novit\u00e0 \u00e8 che Google ha presentato oggetti realizzati in partnership con altri <em>brand<\/em>, tutti incentrati sulla funzione vocale, come la sveglia di <strong>Lenovo<\/strong>, lo smart display per la cucina di <strong>KitchenAid<\/strong> e l&#8217;accendisigari <em>smart<\/em> di <strong>JBL<\/strong> che addirittura si collega via <em>Bluetooth<\/em> al telefono.<\/p>\n<p>L&#8217;assistente vocale 2.0 aiuta anche in <strong>Google Maps,<\/strong> ad esempio per chiedere di ritornare nel ristorante gi\u00e0 visitato una settimana prima, di cui non ci si ricorda il nome e l&#8217;indirizzo. E&#8217; possibile quindi che l&#8217;assistente di Google a breve abbia una sua immagine precisa affiancata al logo? Staremo a vedere.<\/p>\n<p>Altro mistero da svelare: Google ha comunicato nello scorso gennaio l&#8217;accordo con il<em> brand<\/em> di orologi <strong>Fossil,<\/strong> per l&#8217;acquisto della propriet\u00e0 intellettuale di alcune soluzioni tecniche del valore di 40 milioni di dollari. In verit\u00e0 tra Google e Fossil un nesso c&#8217;\u00e8: infatti la maggior parte degli <em>smartwatch<\/em> oggi sono basati sul sistema operativo WearOS, <em>software<\/em> realizzato da Google. Qualsiasi siano i cambiamenti in vista per il <em>brand<\/em> Google, quel che \u00e8 certo \u00e8 che si rifletteranno immediatamente sul logo.<\/p>\n<h2>Tieni d&#8217;occhio il logo di Google e quello della tua azienda<\/h2>\n<p>I cambiamenti del logo del motore di ricerca Google hanno seguito di pari passo le trasformazioni del colosso mondiale del web. Anche la tua azienda pu\u00f2 avere un logo e un Doodle quotidiano progettato da un <em>graphic designer freelance:<\/em> basta sceglierne quello pi\u00f9 adatto!    \t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il motore di ricerca Google ha cambiato la nostra vita: ecco la storia del logo e dei Doodle Google e qualche curiosit\u00e0  sui programmi per il  futuro <\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":5903,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"categories":[29],"tags":[30],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5864"}],"collection":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5864"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5864\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10825,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5864\/revisions\/10825"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5903"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5864"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5864"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5864"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}