{"id":5564,"date":"2018-12-24T10:00:20","date_gmt":"2018-12-24T09:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/?p=5564"},"modified":"2021-02-17T23:33:10","modified_gmt":"2021-02-17T22:33:10","slug":"data-driven-marketing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/data-driven-marketing\/","title":{"rendered":"Il Potere dei Numeri nel Marketing: perch\u00e9 il Futuro \u00e8 Data Driven"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-5565 size-medium\" title=\"data driven marketing\" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/data-driven-marketing-300x200.jpg\" alt=\"data driven marketing\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/data-driven-marketing-300x200.jpg 300w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/data-driven-marketing-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/data-driven-marketing-768x512.jpg 768w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/data-driven-marketing-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/data-driven-marketing-610x407.jpg 610w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/data-driven-marketing-1080x720.jpg 1080w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/data-driven-marketing.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il futuro, ma anche il presente ormai, \u00e8 <em>data driven<\/em>. Perch\u00e9? Perch\u00e9 il potere delle aziende di conquistare sempre maggiori fette di mercato (e quindi di fatturato) \u00e8 e sar\u00e0 sempre di pi\u00f9 in mano ai numeri. Ai numeri, certo, e anche ai dati. Cos\u00ec assume sempre pi\u00e0 importanza il cosiddetto <strong>Data Driven Marketing<\/strong>, un approccio in grado di mettere a punto strategie commerciali fondendo tra loro:<\/p>\n<ul>\n<li>I principi del marketing tradizionale<\/li>\n<li>La tecnologia di raccolta e di analisi della mole dei dati prodotta dagli utenti\/clienti<\/li>\n<\/ul>\n<p>In questo articolo proviamo a spiegare perch\u00e9 il <em>Data Driven Marketing<\/em> \u00e8 importante e alcune delle potenzialit\u00e0 e criticit\u00e0 emerse negli ultimi mesi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/s\/strategia-marketing\">Data Driven Marketing<\/a>, una produzione a ritmo frenetico (che investe molti settori)<\/h2>\n<p>E\u2019 stato recentemente stimato che il 90% di tutti i dati attuali \u00e8 stato generato negli ultimi 24 mesi. E, cosa ancor pi\u00f9 sconvolgente, ogni 48 ore vengono prodotti l\u2019equivalente di dati che esisteva prima del 2003. Se si crede che i dati investano solo il mondo del marketing, comunque, ci si sbaglia. I dati e i numeri hanno permeato praticamente tutti i settori, anche quelli tradizionalmente pi\u00f9 \u201cumanistici\u201d come il giornalismo. Tanto che fioccano, anche per i reporter, i corsi di formazione denominati \u201c<em>data driven journalism<\/em>\u201d.\u00a0 Concentriamoci comunque sul marketing, che \u00e8 il tema del nostro articolo: in questo settore (anch\u2019esso trasversale) <strong>si raccolgono, analizzano e interpretano i dati<\/strong> degli utenti con lo scopo di <strong>creare strategie di marketing e di comunicazione.<\/strong> L\u2019obiettivo \u00e8 quello di creare prodotti e servizi sempre pi\u00f9 performanti per <em>target <\/em>(sempre pi\u00f9) specifici di utenti\/clienti.\u00a0 Da sempre, gi\u00e0 da prima che questa grande mole di dati fosse disponibile a rivelare le sue potenzialit\u00e0 a chi fosse in grado di leggerli, la parola d\u2019ordine nel marketing \u00e8 stata <strong>personalizzazione.<\/strong> L\u2019offerta deve essere personalizzata sul cliente finale, adattarsi <em>proprio alle sue<\/em> esigenze e necessit\u00e0. E per far ci\u00f2, i dati che pi\u00f9 preme analizzare sono:<\/p>\n<ul>\n<li>Dati demografici<\/li>\n<li>Dati comportamentali (e qui il web e soprattutto i social sono una vera e propria miniera d\u2019oro)<\/li>\n<li>Dati sul rapporto azienda\/cliente, come interazioni, iscrizioni alla newsletter, fidelizzazione ecc ecc<\/li>\n<\/ul>\n<p>E\u2019 molto curioso riportare che i <em>marketers<\/em> stanno rilevando un problema: <strong>i dati (adesso) sono diventati troppi.<\/strong> E\u2019 quanto \u00e8 emerso dal <strong>Digital Cream 2018<\/strong>, la <em>convention<\/em> che ha riunito a Singapore i <em>marketers<\/em> che si occupano di dati (e di analisi di dati) durante lo scorso mese di settembre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Data driven marketing: 3 cose da fare (subito) secondo il Digital Cream 2018<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>1) Implementare una strategia di dati<\/h3>\n<p>La prima cosa da fare, visto questo aumento esponenziale di dati a disposizione di chi vuole (e deve) analizzarli per esigenze di mercato, \u00e8 quello di elaborare e disporre di una vera e propria <strong>strategia di gestione<\/strong>, per sfruttare realmente i dati. E\u2019 necessario che gli imprenditori cambino la loro \u201ccultura organizzativa\u201d e la facciano diventare pi\u00f9 <em>data \u2013 oriented<\/em>, dando ai dati la giusta importanza. E poi \u00e8 necessario per chi vuole fare impresa si doti dei giusti analisti. Senza nessuno ad interpretare i dati a disposizione, nessuna azienda pu\u00f2 ottenere le giuste \u201cintuizioni\u201d per fare un balzo avanti nella propria <strong>strategia di marketing<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Leggi anche <a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/marketing-strategico-e-operativo\/\">Marketing strategico e operativo, ecco cosa sapere<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>2) Cercare costantemente le opportunit\u00e0 per utilizzare i dati<\/h3>\n<p>I <em>Data Driven Marketers<\/em> sono sempre alla ricerca delle migliori opportunit\u00e0 per poter usare i dati che ricevono. Il <strong><em>retargeting<\/em><\/strong> \u00e8 rimasto uno dei modi migliori in cui i <em>brand <\/em>possono utilizzare i dati web per <strong>migliorare le prestazioni<\/strong>. Dati ben organizzati, infatti, hanno dimostrato di poter produrre risultati migliori. Inoltre, miniera d\u2019oro di acquisizione dati, sono <strong>i <em>clic<\/em> su annunci<\/strong> e <strong>la cronologia degli acquisti online<\/strong> da parte dei consumatori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>3) Identificare e superare gli ostacoli del marketing basato sui dati<\/h3>\n<p>Quando un\u2019azienda usa i dati per migliorare la propria <strong>strategia di marketing<\/strong>, emergono costantemente alcuni problemi.\u00a0 Prima di tutto, non importa quanto efficientemente un&#8217;azienda raccolga i dati, la sua sar\u00e0 sempre una raccolta incompleta perch\u00e9 il <strong>comportamento del cliente cambia continuamente<\/strong>. Per il <em>Data Driven Marketer<\/em>, dunque, sar\u00e0 una sfida costante &#8220;connettere i punti&#8221; tra le campagne promozionali, la ricerca sul sito web e l&#8217;acquisto finale.<\/p>\n<p>In secondo luogo, il <em>come <\/em>vengono raccolti i dati pu\u00f2 rappresentare una questione, quantomeno etica. Si chiama <strong><em>governance dei dati<\/em><\/strong>. Oggi diventa fondamentale sapere da dove provengono i dati, come sono stati\u00a0 catturati e in che modo verranno utilizzati, specialmente dal momento che il <strong>GDPR<\/strong> e altre norme sulla <strong><em>privacy <\/em>dei dati<\/strong> sono diventati legge in molti paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Leggi anche <a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/come-adeguare-il-tuo-sito-web-al-regolamento-sulla-privacy\/\">Come adeguare il sito alle regole sulla privacy<\/a><\/p>\n<p>Infine, un terzo problema (non da poco) \u00e8 il rischio da parte delle aziende di <strong>sovra-investire nel marketing digitale<\/strong> e di investire meno in canali di marketing offline meno misurabili, ma ugualmente efficaci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Data driven marketing, c\u2019\u00e8 anche una professione annessa: si chiama Business Data Analyst<\/h2>\n<p>Il presente-futuro guidato dai numeri ha fabbricato anche una nuova figura professionale. Si tratta del <strong><em>Business Data Analyst<\/em><\/strong>, ovvero di un analista che sappia anche interpretare i dati e volgerli a favore dell\u2019azienda per la quale lavora o dalla quale \u00e8 stato ingaggiato come <em>freelance<\/em>. Il <em>Business Data Analyst<\/em> \u00e8 in grado di analizzare:<\/p>\n<ul>\n<li>Il mercato<\/li>\n<li>I processi<\/li>\n<li>Le statistiche<\/li>\n<\/ul>\n<p>E di tirare fuori da questi dati dei significati concreti che possano, per l\u2019azienda, tradurre in altrettanto concreti <em>output<\/em>. <strong>Statistica, informatica, comunicazione<\/strong>. Sono queste le <em>skill<\/em> che un BDA deve padroneggiare per fare quello che l\u2019economista <strong>Hal Ronald Varian<\/strong> chiama il \u201c<em>lavoro pi\u00f9 sexy del ventunesimo secolo<\/em>\u201d. E non solo sexy, anche (pare) ben remunerato, almeno stando ai numeri pubblicati dall\u2019autorevole rivista <strong>Wired<\/strong>.<\/p>\n<p>Dipendente o consulente esterno <em>freelance<\/em>, i compensi di un BDA, in Italia, partono dai 30 mila euro l\u2019anno per le posizioni junior fino a quasi raddoppiare per i profili senior,    \t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il futuro, ma anche il presente ormai, \u00e8 data driven. Perch\u00e9? Perch\u00e9 il potere delle aziende di conquistare sempre maggiori fette di mercato (e quindi di fatturato) \u00e8 e sar\u00e0 sempre di pi\u00f9 in mano ai numeri. Ai numeri, certo, e anche ai dati. 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