{"id":3504,"date":"2018-05-02T09:50:30","date_gmt":"2018-05-02T07:50:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/?p=3504"},"modified":"2021-02-17T23:35:30","modified_gmt":"2021-02-17T22:35:30","slug":"food-photography","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/food-photography\/","title":{"rendered":"Food Photography, ecco la Pubblicit\u00e0 Efficace per la tua Attivit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-3519 size-medium\" title=\"food photography\" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/food-photography-e1524081064272-300x200.jpg\" alt=\"food photography\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/food-photography-e1524081064272-300x200.jpg 300w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/food-photography-e1524081064272-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/food-photography-e1524081064272-768x512.jpg 768w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/food-photography-e1524081064272-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/food-photography-e1524081064272-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/food-photography-e1524081064272-610x407.jpg 610w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/food-photography-e1524081064272-1080x720.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00c8 ormai cosa nota il fatto che la<em><strong> food photography<\/strong><\/em> (o pi\u00f9 in generale la fotografia di prodotto) abbia assunto una rilevanza strategica per qualsiasi azienda che venda prodotti, esperienze o servizi. Viviamo nell&#8217;era dove tutto \u00e8 immagine e dove le immagini hanno assunto un ruolo cruciale. Il mercato \u00e8 sempre pi\u00f9 affollato, sia <em>offline<\/em> che <em>online<\/em>. Dunque, comunicare al meglio ci\u00f2 che si vende o produce \u00e8 essenziale. Nello specifico, pensiamo al settore alimentare: il <em>food<\/em> rimane un <em>trend<\/em> sempre sulla cresta dell&#8217;onda, la giungla di <em>player <\/em>appartenenti a questo concetto ombrello \u00e8 infinita e sapersi distinguere significa anche puntare su una comunicazione visuale efficace.<!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Non \u00e8 solo pubblicit\u00e0: \u00e8 la chiave per fidelizzare i clienti<\/h2>\n<p>Sembra banale, ma quando dovete scegliere un ristorante dove cenare in zona, cosa guardate oltre alle recensioni? Le foto. \u00c8 dunque facile capire quanto una buona <em>food photography<\/em> sia vitale per un&#8217;attivit\u00e0. Del resto, &#8220;un&#8217;immagine vale pi\u00f9 di mille parole&#8221;. Ma quali sono le peculiarit\u00e0 di una fotografia di cibo che la distinguono da una normale foto prodotto? Tante, ma essenzialmente una, che risiede nella funzione che la foto deve avere<strong>: stimolare l&#8217;acquolina in bocca<\/strong>, far venire fame, sedurre gli occhi e indirettamente il palato e l&#8217;olfatto. Niente di facile, ma con un progetto visuale e una linea estetica precisa \u00e8 possibile raggiungere i propri obiettivi.<\/p>\n<p>Una <strong><em>food photography<\/em> accattivante<\/strong> \u00e8 un biglietto da visita e la chiave per fidelizzare i propri clienti, costituendosi come il <strong>corrispettivo virtuale dell&#8217;esperienza fisica<\/strong> e gustativa che il cliente porter\u00e0 a termine nello spazio di fruizione reale. Il cibo \u00e8 conforto, tentazione, appagamento. La <em>food photography<\/em> ha la funzione di comunicare queste caratteristiche in una sola occhiata, favorendo la sinestesia che porta le ghiandole salivari a stimolare l&#8217;appetito. Non un generico appetito, bens\u00ec la voglia di <em>quella<\/em> cosa in particolare. Tradotto in risultati economici, pi\u00f9 clienti che visiteranno il ristorante e ordineranno quel piatto o prodotto specifico, insieme ad altri.<\/p>\n<p>Non solo, la food photography racconta la personalit\u00e0 del ristorante (o bar, panificio, quel che sia), costruendone l&#8217;identit\u00e0 mattone per mattone e aumentandone la <em>brand awareness<\/em>. In questo senso, diventa essenziale progettare uno stile univoco. Inoltre, \u00e8 un dato di fatto che le immagini sui social funzionino molto meglio delle parole, catalizzando l&#8217;attenzione distratta degli utenti. Le immagini di cibo diventano spesso fondamentali strumenti di <em>viralizzazione<\/em> dei contenuti online. Destinare dunque parte del <em>budget <\/em>alla produzione di una <em>food photography<\/em> di livello \u00e8 altamente consigliabile, per comunicare il valore del proprio <em>brand.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Parola d&#8217;ordine: pianificare tutto nel minimo dettaglio<\/h2>\n<p>Come ogni aspetto coinvolto nel marketing di un&#8217;azienda, anche la <em>food photography<\/em> ha bisogno di essere pianificata in ogni minimo dettaglio.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>definiamo l&#8217;attivit\u00e0.<\/strong> Abbiamo un&#8217;attivit\u00e0 nuova che ha bisogno di essere conosciuta oppure dobbiamo consolidare l&#8217;immagine e la fama gi\u00e0 raggiunte nel corso degli anni?<\/li>\n<li><strong>definiamo gli obiettivi.<\/strong> A chi vogliamo parlare? Cosa vogliamo comunicare? Perch\u00e9 lo vogliamo comunicare?<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ovviamente, a seconda delle risposte, seguono azioni differenti. Fissare le domande \u00e8 uno <em>step<\/em> fondamentale e va ritenuta la gittata delle fondamenta nella progettazione visuale dell&#8217;immagine di prodotto aziendale. Ad esempio, due ristoranti che vendono pi\u00f9 o meno lo stesso tipo di cibo e di esperienza, potranno decidere di avere una <em>food photography<\/em> diametralmente diversa e dunque andare a inserirsi in categorie d&#8217;immagine e di clientela molto lontane, seppur entrambe di successo.<\/p>\n<p>Dopo aver fissato con cura (ma anche buona flessibilit\u00e0) gli obiettivi, uno studio dei <em>trend <\/em>e della storia della fotografia e della pubblicit\u00e0 \u00e8 sempre una buona idea. Non guardare oltre il proprio naso \u00e8 un atto di grande presunzione e spesso un preludio ad errori madornali, perch\u00e9 non conoscere ci\u00f2 che \u00e8 stato gi\u00e0 fatto da altri <em>competitor <\/em>o cosa significhino un certo tipo di scelta di luci, colori o <em>food styling<\/em>, porta a compiere scelte inopportune.<\/p>\n<p>In base agli obiettivi, infatti, \u00e8 bene compiere delle scelte estetiche precise, che dovranno essere tradotte nella <em>food photography<\/em> dell&#8217;attivit\u00e0.<\/p>\n<ul>\n<li>Quale palette di colori?<\/li>\n<li>Opulenza o minimalismo?<\/li>\n<li>Pop o nicchia?<\/li>\n<li>Tradizione o innovazione?<\/li>\n<li>Foto ambientate o foto estrapolate?<\/li>\n<li>Spontaneit\u00e0 o iper produzione?<\/li>\n<li>Luci naturali o luci set?<\/li>\n<\/ul>\n<p>In tutto ci\u00f2, \u00e8 bene conoscere i <em>food trend<\/em>, pur rimanendo liberi di dissociarsene. Quello che fino a una decina di anni fa era impensabile, come una briciola vicino a un panino, negli ultimi anni \u00e8 diventato pi\u00f9 che sdoganato, rappresentando un&#8217;imperfezione desiderata agli occhi dello spettatore.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Briciola = artigianalit\u00e0, leggerezza<\/h3>\n<p>\u00c8 ovviamente solo un esempio. Negli ultimi tempi, complici le infiltrazioni dal mondo dell&#8217;arte e del <em>food design<\/em>, ha iniziato a circolare un altro <em>food trend<\/em> che vede immagini fatte in digitale ma ispirate a un tempo in cui esisteva solo l&#8217;analogico e i colori erano estremamente saturati. Oppure il flash, odiato dalla maggior parte dei <strong><em>food blogger<\/em><\/strong> e scomparso dai radar da almeno due lustri, sta timidamente facendo un ritorno regalando personalit\u00e0 a certa fotografia di alimenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Quali strumenti servono per farsi le foto da s\u00e9 <\/strong><\/h2>\n<p>Gli strumenti per una efficace <em>home made<\/em> <em>food photography<\/em> dipendono anch&#8217;essi dagli obiettivi. Se si sceglie una luce naturale perch\u00e9 si preferisce comunicare valori legati alla tradizione o alla bont\u00e0 della materia prima, allora una finestra e un cartoncino bianco per attenuare le ombre saranno sufficienti. Diversamente, occorreranno anche luci da studio o una <em>lightbox<\/em>. Pi\u00f9 in generale, gli strumenti consigliati per avere tutto ci\u00f2 di cui si pu\u00f2 avere bisogno sono:<\/p>\n<ul>\n<li>Una macchina fotografica: reflex o <em>mirrorless<\/em>, con buone lenti. Attualmente, in circolazione ci sono ottimi <em>smartphone <\/em>dotati di obiettivi e sensori di ottima qualit\u00e0, ma \u00e8 un&#8217;opzione da prendere in considerazione solo in assenza di budget<\/li>\n<li>Un treppiede<\/li>\n<li>Un cartoncino grande o un pannello di plastica bianca. Reperibili ovunque, sono essenziali quando si usa luce naturale per ridurre i chiaroscuri, sconsigliati quando si fotografa cibo<\/li>\n<li>Un limbo di carta bianco o colorato, a seconda dello sfondo che vogliamo usare<\/li>\n<li>Un tavolo<\/li>\n<li>Qualche <em>prop<\/em>, cio\u00e8 gli accessori che creano il <em>mood<\/em> e fanno da sfondo al cibo<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\">Leggi anche <a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/e-commerce-food\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">E-commerce food, conviene aprire uno?<\/a><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<h2><strong>8 buoni consigli per una <em>food photography<\/em> efficace<\/strong><\/h2>\n<ol>\n<li>Scegliere e variare le angolazioni: fare foto sempre dall&#8217;alto o in prospetto pu\u00f2 essere una strategia d&#8217;immagine, ma alla lunga stanca. Inoltre, una certa angolazione piuttosto che un&#8217;altra pu\u00f2 vincere in termini di efficacia dell&#8217;inquadratura. Non dimentichiamoci che <strong>l&#8217;obiettivo \u00e8 invogliare<\/strong>.<\/li>\n<li>Provare sempre prima con il \u201c<em>dummy food<\/em>\u201d: viene chiamato cos\u00ec il cibo che serve per testare la resa generale della foto, le luci e l&#8217;angolazione. Al momento opportuno, si preparer\u00e0 il piatto definitivo realizzato nei minimi dettagli e si scatter\u00e0.<\/li>\n<li>Profondit\u00e0 di campo, non esagerare: \u00e8 bello avere uno sfondo sfuocato e un primissimo piano a fuoco, per evocare morbidezza e leggerezza, ma senza approfittarne troppo. A volte \u00e8 utile anche vedere parte del contesto.<\/li>\n<li>La <strong><em>location <\/em><\/strong>\u00e8 tutto: anche quando non c&#8217;\u00e8 o \u00e8 neutrale, lo sfondo ha un ruolo importante nel definire il <em>mood <\/em>della foto. Quando c&#8217;\u00e8, assicurarsi che sia ben studiato.<\/li>\n<li><strong>Usare le pinzette<\/strong>: lo strumento n\u00b01 dei <em>food stylist.<\/em> Ogni elemento della foto contribuisce all&#8217;effetto finale, la <em>food photography<\/em> \u00e8 un lavoro da chirurghi.<\/li>\n<li><strong>Variare lo sfondo<\/strong>: specialmente in una strategia social, variare lo sfondo diventa molto importante per non annoiare chi ci segue.<\/li>\n<li><strong><em>Less is more<\/em><\/strong>: evitare troppe fonti luminose, troppi colori, a meno che l&#8217;intento non sia ricreare un banchetto fastoso.<\/li>\n<li><strong>Palette di colori<\/strong>: deciderla in partenza. Colori pastello? Saturati? Ombre scure o attenuate?<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Usare Instagram per auto promuoversi grazie alla <em>food photography<\/em> <\/strong><\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/?hl=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Instagram<\/a> \u00e8 diventato il social pi\u00f9 popolare e trasversale in termini di utenza. Non esistere su Instagram, per un&#8217;attivit\u00e0 nel <em>food,<\/em> \u00e8 un atto quanto meno folle. Quante volte capita di vedere un piatto arrivare sul tavolo e il cliente, prima ancora di assaggiarlo, tira fuori il telefono e lo fotografa, condividendolo? Questo succede perch\u00e9 <strong>la gente ama il cibo e le esperienze ad esso connesse.<\/strong> E siccome la <em>food photography<\/em> deve stimolare il \u201clo voglio anch&#8217;io\u201d nell&#8217;utente, Instagram \u00e8 il <em>social<\/em> che adempie maggiormente a questa funzione.<\/p>\n<p>Instagram non \u00e8 solo stimolazione visiva, se usato strategicamente pu\u00f2 aiutare a <strong>portare nuovi clienti<\/strong> all&#8217;attivit\u00e0 di ristorazione, proprio tramite la <em>food photography<\/em>. Decidere di aprire un account Instagram dedicato alla propria attivit\u00e0 \u00e8 una scelta saggia, <strong>a costo quasi zero<\/strong>. I consigli utili sono gli stessi relativi alla <em>food photography<\/em>, con l&#8217;unica differenza che su Instagram il canale \u00e8 gi\u00e0 deciso ed il formato pure. Inoltre, \u00e8 pi\u00f9 facile raggiungere il proprio <em>target.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Guest post a cura di Carlo Gibertini<\/em>    \t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Food photography, la pubblicit\u00e0 efficace se hai una attivit\u00e0 nella ristorazione. Scopri gli 8 consigli per creare una food photography efficace e gli strumenti necessari per farsi le foto da s\u00e9. Non sai dove promuoverti? Usa Instagram<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":3519,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"categories":[23],"tags":[24],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3504"}],"collection":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3504"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3504\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10960,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3504\/revisions\/10960"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3519"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3504"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3504"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3504"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}