{"id":2792,"date":"2018-03-01T21:53:30","date_gmt":"2018-03-01T20:53:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/?p=2792"},"modified":"2021-02-17T23:35:31","modified_gmt":"2021-02-17T22:35:31","slug":"social-media-manager-trend-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/social-media-manager-trend-2018\/","title":{"rendered":"Social Media Manager. Trend 2018: il Presente \u00e8 Mobile"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-2799 size-medium\" title=\"social media manager trend 2018\" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/social-media-manager-mobile-300x200.jpg\" alt=\"social media manager trend 2018\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/social-media-manager-mobile-300x200.jpg 300w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/social-media-manager-mobile-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/social-media-manager-mobile-768x512.jpg 768w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/social-media-manager-mobile-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/social-media-manager-mobile-610x407.jpg 610w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/social-media-manager-mobile-1080x720.jpg 1080w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/social-media-manager-mobile.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La parola d\u2019ordine per i <a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/s\/smm-social-media-marketing\"><strong>social media manager<\/strong><\/a>, quest\u2019anno \u00e8 &#8220;cambiamento&#8221;.<\/p>\n<p>Cambiano i social, cambia l\u2019approccio degli utenti, <em>deve cambiare<\/em> la strategia social delle aziende.<\/p>\n<p>Giusto per restare al passo con i tempi.<\/p>\n<p>Riuscire ad avere <strong>visibilit\u00e0 sui social media<\/strong> \u00e8 oggi incredibilmente pi\u00f9 difficile e il perch\u00e9 \u00e8 presto detto: la <em>reach organica<\/em> \u00e8 in costante declino, altro che <em>anni d\u2019oro di Facebook<\/em>, quando bastava postare per posizionarsi bene. Erano gli anni 2009-2011, la visibilit\u00e0 del brand non era ancora un problema.<\/p>\n<p>Oggi s\u00ec. Purtroppo. Come fare?<!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>La doppia sfida del SMM di oggi: garantire visibilit\u00e0 e coniugare la strategia social con gli obiettivi aziendali<\/h3>\n<p>Questa in poche parole \u00e8 la sfida che i social media manager devono raccogliere nel 2018. \u201cIl calo della <em>reach organica<\/em> \u00e8 uno dei problemi principali degli ultimi mesi\u201d, spiega in un interessante <em>webinar<\/em> sul tema, Alexia Gattolin, content social marketing coordinator presso Hootsuite. Tutti coloro che vedevano nei social un luogo di visibilit\u00e0 gratuita stanno rimanendo delusi. Niente pi\u00f9 utenti raggiunti senza spendere un centesimo, dunque, senza investimenti pubblicitari (pianificati, che \u00e8 meglio). I contenuti premiati con la visibilit\u00e0, verosimilmente, saranno quelli nei quali l\u2019utente finale interagisce di pi\u00f9. Quindi concretamente, per combattere il calo della <strong><em>reach organica<\/em><\/strong> si pu\u00f2 garantire:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Qualit\u00e0 al posto della quantit\u00e0<\/strong>: ovvero scrivere ci\u00f2 che porta veramente utilit\u00e0 all\u2019<em>audience<\/em> di riferimento e non scrivere post tanto per fare numero<\/li>\n<li><strong>Budget pubblicitario costante<\/strong> per la promozione (e di conseguenza la visibilit\u00e0) dei contenuti<\/li>\n<\/ul>\n<p>Oltre a garantire la visibilit\u00e0, la seconda sfida da raccogliere nel 2018 nel social media management \u00e8: mettere in relazione le metriche di analisi dei social con gli obiettivi aziendali. Oggi c\u2019\u00e8 sicuramente la consapevolezza di dover misurare e analizzare i dati che arrivano dai social. Ma a volte, alle aziende, mancano <em>know how<\/em> e <em>tool<\/em> per effettuarli. Cosa si pu\u00f2 fare a riguardo?<\/p>\n<ul>\n<li>Non misurare tutto: analizzare solamente le metriche legate agli obiettivi aziendali (ad esempio la <strong><em>brand awareness<\/em><\/strong>)<\/li>\n<li>Usare i codici UTM (ovvero tracciare la provenienza del traffico e delle conversioni)<\/li>\n<li>Mappare le metriche sull\u2019esperienza del cliente (per utenti business, ovviamente)<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Oggi sui social: cala l\u2019engagement, aumenta il pubblico passivo. E su tutto vince il mobile<\/h3>\n<p>Oggi i social si presentano cos\u00ec: con un calo generale dell\u2019engagement e con un pubblico navigatore sempre pi\u00f9 passivo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-2795 size-full aligncenter\" title=\"engagement continua a scendere sui social media generalisti \" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/social-media-2018-cala-engagement-sui-social-generalisti.png\" alt=\"engagement continua a scendere sui social media generalisti \" width=\"625\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/social-media-2018-cala-engagement-sui-social-generalisti.png 625w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/social-media-2018-cala-engagement-sui-social-generalisti-300x161.png 300w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/social-media-2018-cala-engagement-sui-social-generalisti-610x327.png 610w\" sizes=\"(max-width: 625px) 100vw, 625px\" \/><\/p>\n<p>Ma cosa significano esattamente questi <em>trend<\/em>? Significa che dai dati di analisi disponibili, gran parte del tempo passato su mobile \u00e8 dedicato ai <strong>social media<\/strong>. Grossolanamente parlando, ogni 3 minuti passati connessi ad uno <em>smartphone <\/em>o<em> tablet<\/em>, 1 minuto \u00e8 dedicato ai social. A fare cosa \u00e8 presto detto: aumentano gli utenti \u201cpassivi\u201d. Non si usano i social network solo per postare i propri stati d\u2019animo, ma per <strong>passare il tempo<\/strong> (39%), per <strong>accedere alle news<\/strong> (39%) e per <strong>intrattenimento e svago<\/strong> (60%, dati Hootsuite).<\/p>\n<p>In poche parole, produciamo sempre meno contenuti. Inoltre i social stanno iniziando a competere con i <strong>motori di ricerca<\/strong> e ad essere una minaccia per loro. \u00c8 un trend in aumento, dato dal fatto una sempre maggiore fetta di consumatori ingloba i social nel <strong>processo di acquisto di un prodotto<\/strong>. Lo cerca sui social, come fossero un tradizionale motore di ricerca e nella fascia dei giovanissimi (16-24 anni), la ricerca di un prodotto sui social network ha sorpassato la ricerca dello stesso via motore di ricerca tradizionale. A rilevarlo sono i dati di GlobalWebIndex: nel 2017 ben il 28% degli utenti globali ha usato i social per la ricerca di prodotti online.<\/p>\n<p>I dati in questione sono pubblicati nel report annuale \u201c<em>I trend dei social media nel 2018<\/em>\u201d di Hootsuite. I brand quindi devono necessariamente ridefinire la propria strategia di presenza sui social per poter risultare visibili e competitivi.<\/p>\n<h3><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2794 size-full\" title=\"Il ruolo dei social media cresce nella ricerca di prodotti online \" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/il-ruolo-dei-social-neywork-nel-processo-di-acquisto.png\" alt=\"Il ruolo dei social media cresce nella ricerca di prodotti online \" width=\"626\" height=\"339\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/il-ruolo-dei-social-neywork-nel-processo-di-acquisto.png 626w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/il-ruolo-dei-social-neywork-nel-processo-di-acquisto-300x162.png 300w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/il-ruolo-dei-social-neywork-nel-processo-di-acquisto-610x330.png 610w\" sizes=\"(max-width: 626px) 100vw, 626px\" \/><\/h3>\n<h3><\/h3>\n<h3>I marco trend dei social nel 2018: mobile TV, la riscossa dei BOT e \u00a0la fiducia in declino<\/h3>\n<p>I macro trend dei social media nel 2018 sono sostanzialmente tre e non sono certo nati dal nulla con il 1 gennaio di quest&#8217;anno. Di molti di loro si avevano avvisaglie gi\u00e0 nei mesi, a volte negli ultimi due anni passati.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Mobile e social TV.<\/strong> Passiamo sempre pi\u00f9 tempo sui dispositivi mobili e sempre pi\u00f9 tempo alla ricerca di contenuti video. Cos\u00ec i social media hanno iniziato a offrire contenuti video per creare nuove forme di intrattenimento e informazione. Verso dove stiamo andando? Verso la pubblicazione di <strong>contenuti video in stile televisivo sui social media<\/strong>, grazie anche alle WiFi sempre pi\u00f9 disponibili e sempre meno costose. Questo per le aziende si traduce nella possibilit\u00e0 di:<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>Estendere il contenuto delle TV al pubblico del mobile<\/li>\n<li>Lanciare prodotti tramite video live, usando anche le corrette KW per l\u2019indicizzazione su Google<\/li>\n<li>Creare partnership con micro <em>influencer,<\/em> con base <em>follower<\/em> piccola ma strategica e mirata, in grado di coinvolgere gli utenti. Questo si rivela particolarmente utile per quei business che non possono crearsi il proprio canale di mobile TV<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>La riscossa dei BOT<\/strong><strong>.<\/strong> L\u2019intelligenza artificiale (AI) si sta dimostrando sempre pi\u00f9 un valido alleato degli umani per servire il cliente. Grazie all&#8217;uso dei BOT sui social media \u00e8 gi\u00e0 possibile (e lo sar\u00e0 sempre di pi\u00f9, sempre meglio) avere:<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>Contenuti personalizzati in base all\u2019utente<\/li>\n<li>Risposte automatiche alle domande pi\u00f9 frequenti dell\u2019utente<\/li>\n<li><em>Insight <\/em>pi\u00f9 rapidi con statistiche predittive in base all&#8217;accaduto<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong>Il declino della fiducia<\/strong>. Che non \u00e8 il titolo di un film, ma l\u2019ultimo macro trend che si osserva per questo 2018 sui social media e di cui ha parlato la Gattolin nel succitato <em>webinar,<\/em> a inizio febbraio. \u00c8 stato rilevato che esiste una <strong>erosione generale della fiducia del pubblico<\/strong> verso l\u2019intero sistema (media, istituzioni, Ong, business) dove il primato negativo spetta al comparto media. Per contro e in risposta a questo calo, aumenta la fiducia verso le <em>community<\/em> di utenti reali. Dove per utenti reali s\u2019intendono: macro <em>influencer<\/em>, dipendenti aziendali piuttosto che vertici e \u2013 utile sottolinearlo \u2013 anche persone come noi. La tendenza attuale \u00e8 questa: sui social, soprattutto, gli utenti \u201ccome noi\u201d hanno la stessa credibilit\u00e0 (percepita) degli esperti.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parola d\u2019ordine per i social media manager, quest\u2019anno \u00e8 &#8220;cambiamento&#8221;. Cambiano i social, cambia l\u2019approccio degli utenti, deve cambiare la strategia social delle aziende. Giusto per restare al passo con i tempi. 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