{"id":1538,"date":"2017-07-12T21:34:05","date_gmt":"2017-07-12T20:34:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/?p=1538"},"modified":"2021-02-17T23:35:33","modified_gmt":"2021-02-17T22:35:33","slug":"come-scrivere-contenuti-ottimizzati-per-il-seo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/come-scrivere-contenuti-ottimizzati-per-il-seo\/","title":{"rendered":"Come Scrivere Contenuti Ottimizzati per la SEO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"al-passpartout alignright wp-image-1800 size-medium\" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/space-shuttle-seo-300x193.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/space-shuttle-seo-300x193.jpg 300w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/space-shuttle-seo-1024x658.jpg 1024w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/space-shuttle-seo-768x494.jpg 768w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/space-shuttle-seo-610x392.jpg 610w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/space-shuttle-seo-1080x694.jpg 1080w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/space-shuttle-seo.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Far trovare i propri contenuti su Google, si sa, \u00e8 molto importante, dato che quasi tutti gli utenti internet italiani che devono cercare qualcosa sul web lo fanno attraverso il pi\u00f9 noto motore di ricerca al mondo.<br \/>\nEssere con un proprio contenuto sulla prima pagina dei risultati di ricerca di Google significa riuscire ad attirare su quel contenuto e quindi sul proprio sito web decine, centinaia o migliaia di utenti (a seconda dell\u2019importanza che riveste quel determinato contenuto) che altrimenti andrebbero su siti di competitor o su altri siti in generale.<br \/>\nMa come si fa a far compare un proprio articolo, un proprio contenuto sulla prima pagina di Google?<br \/>\nBisogna seguire alcune regole che sono comprese in quell&#8217;arte conosciuta con il nome di SEO, acronimo che significa \u201cSearch Engine Optimization\u201d, ossia, in italiano, \u201cottimizzazione per i motori di ricerca\u201d.<br \/>\nOggi come oggi si potrebbe parlare anche di GO, \u201cGoogle Optimization\u201d, perch\u00e9 in realt\u00e0, quando si decide di creare contenuti ottimizzati per il SEO, li si ottimizza per Google, o in primo luogo per Google, dato che la stragrande maggioranza degli italiani usa questo e non altri motori di ricerca per trovare contenuti su Internet.<br \/>\nMa vediamo quali sono queste poche ma importanti regole per scrivere un contenuto ottimizzato per Google.<!--more--><\/p>\n<h2>Una sola parola chiave<\/h2>\n<p>La prima regola \u00e8 individuare la parola chiave per cui si vuole posizionare il contenuto da scrivere su Google; \u00e8 bene che ogni articolo, ogni post, ogni contenuto in generale sia ottimizzato per una e una sola parola chiave perch\u00e9 su quella parola chiave si costruisce l\u2019intero contenuto; ottimizzare un contenuto per pi\u00f9 parole chiave significa diluire le potenzialit\u00e0 di posizionamento del contenuto in quanto le parole chiavi scelte si farebbero concorrenza a vicenda.<\/p>\n<h2>Ripetere la keyword s\u00ec ma senza esagerare<\/h2>\n<p>In secondo luogo occorre mettere subito in chiaro una cosa: una volta individuata la parola chiave per l\u2019ottimizzazione SEO di un contenuto, non basta farcire l\u2019articolo con una ripetizione ossessiva di quella parola chiave; anzi, oggi, questa tecnica viene bollata da Google come spam e quindi non d\u00e0 punti in ottica SEO, anzi rischia di danneggiare il sito che ospita quel contenuto. La parola chiave va ripetuta qualche volta, dalle 3 alle 5 volte a seconda della lunghezza dell\u2019articolo, possibilmente una volta all&#8217;inizio, poi due o tre volte nel corpo centrale dell\u2019articolo, e poi alla fine dello stesso; scrivere contenuti ottimizzati per il seo non significa scrivere elenchi di parole chiave, ma contenuti utili per gli utenti.<\/p>\n<h2>Utilizzare sinonimi<\/h2>\n<p>Oltre alla parola chiave prescelta per il proprio contenuto che si vuole ottimizzato per il SEO, suggerisco di utilizzare anche sinonimi o varianti simili della parola chiave scelta; oggi l\u2019algoritmo di Google \u00e8 in grado di comprendere che alcune parole sono sinonimi di altre e quindi li utilizza come strumenti utili per il posizionamento; ovviamente non bisogna utilizzare pi\u00f9 i sinonimi della parola chiave, ma il contrario, perch\u00e9, essendo comunque Google una macchina, bisogna aiutarla a capire quale sia effettivamente la parola o le parole per cui si vuole ben posizionare l\u2019articolo.<\/p>\n<h2>La lunghezza dell\u2019articolo<\/h2>\n<p>Abbiamo detto che la ripetizione di una parola chiave in un contenuto ottimizzato per il SEO dipende dalla lunghezza del contenuto; ma quando deve essere lungo un contenuto per ambire ad una buona posizione su Google? Secondo le ultime evoluzione del SEO, si potrebbe dire: pi\u00f9 lungo \u00e8 l\u2019articolo e meglio \u00e8 per il SEO; lo so che questa regola sembra scontrarsi con un principio anch&#8217;esso utile per il modo con cui si leggono e si scandagliano i contenuti sul web: la capacit\u00e0 di sintesi, dato che molti di noi si spaventano quando trovano una pagina web troppo lunga e talvolta a causa di questa lunghezza scappano da quella pagina; ma Google, oggi come oggi, vuole premiare chi d\u00e0 informazioni esaustive e complete agli utenti, e non \u00e8 possibile fare questo senza scrivere articoli sufficientemente lunghi; qualcuno mi potrebbe a questo punto ripetere la domanda: si, ma quanto lunghi? Diciamo che un articolo base dovrebbe essere composto almeno da 500-600 parole; intendiamoci, la lunghezza di un contenuto web dipende anche dall&#8217;argomento, se esso costituisce la risposta a una domanda che si pu\u00f2 esaurire in poche righe, anche articoli di 300 parole possono essere sufficienti, ma solitamente, chi cerca informazioni su Internet, vuole trovarsi di fronte non a contenuti scritti in fretta e solo con qualche parola chiave ripetuta qua e l\u00e0, ma contenuti elaborati e che siano espressione di qualcuno che si vede che s\u2019intende dell\u2019argomento trattato.<\/p>\n<h2>L\u2019esperienza e le competenze fanno la differenza<\/h2>\n<p>La regola precedente che abbiamo riportato, ossia la lunghezza dell\u2019articolo, \u00e8 legata anche ad un altro aspetto: Google \u201cpensa\u201d che pi\u00f9 un articolo sia lungo e pi\u00f9 chi lo scrive sia un esperto in materia; chi non sa di cosa scrive solitamente non riesce a elaborare contenuti molto lunghi; \u00e8 buona norma per il SEO dimostrare che chi scrive \u00e8 competente in materia, sia con ci\u00f2 che scrive, sia citando magari altre fonti autorevoli, come scriver\u00f2 sotto, oppure citando dati e ricerche di terzi, che aumentano l\u2019autorevolezza del contenuto.<\/p>\n<h2>Paragrafi o elenchi per facilitare la lettura<\/h2>\n<p>A questo punto come si combina l\u2019esigenza di scrivere articoli piuttosto lunghi con quella dell\u2019utente di volere tutto e subito, senza dover leggere alcun \u201cromanzo\u201d? Un modo pu\u00f2 essere quello di sintetizzare i punti salienti del contenuto con un elenco numerico; un altro potrebbe essere quello di separare i paragrafi dell\u2019articolo con dei paragrafi che facciano capire subito a un primo colpo d\u2019occhio quali siano i temi contenuti nell\u2019articolo, di modo che l\u2019utente eventualmente possa saltare da un contenuto all\u2019altro andando a leggere solo quelli che sono di suo interesse; un ultimo modo per facilitare la lettura di un articolo lungo \u00e8 di mettere delle parole o delle frasi in grassetto in modo da fare capire anche a chi d\u00e0 un\u2019occhiata veloce al testo, quali sono i temi trattati nelle diverse parti dell\u2019articolo; insomma, scrivere contenuti ottimizzati per il SEO significa scrivere articoli lunghi ma facilmente consultabili.<\/p>\n<h2>Il contenuto deve essere originale al 100%<\/h2>\n<p>Oggi Google capisce se un articolo \u00e8 scopiazzato da altri contenuti, magari riscrivendo in modo diverso il 30 o 40% dell\u2019articolo copiato; se siete veramente esperti in una materia non avete bisogno di copiare alcun contenuto per scrivere un articolo; se dovete consultare delle fonti che voi ritenete importanti per scrivere bene un testo su un qualsiasi tema, allora, al posto di copiare pezzi tratti da quella fonte, mettete un link ad essa; \u00e8 meglio.<\/p>\n<h2>Link infratestuali<\/h2>\n<p>Un altro elemento molto apprezzato da Google \u00e8 la presenza, all&#8217;interno del contenuto, di link che portino gli utenti ad altri contenuti o del proprio sito web o di siti web esterni che possano permettere agli utenti, se lo vogliono, di approfondire singoli aspetti del tema trattato nel contenuto ottimizzato. Pi\u00f9 \u00e8 autorevole il sito che si linka e meglio \u00e8.<\/p>\n<h2>Gli headings (H1, H2, etc.)<\/h2>\n<p>Una regola tecnica che \u00e8 bene rispettare per compiacere a Google \u00e8 quella di distinguere le varie parti del testo a seconda della loro importanza con delle particelle di codice chiamate \u201cheadings\u201d: al titolo dell\u2019articolo bisogna aggiungere il tag H1, a un eventuale sottotitolo il tag H2, a eventuali paragrafi il tag H3, e cos\u00ec via; questo permette a Google di capire quali sono le parti del testo pi\u00f9 importanti; ed \u00e8 per questo che \u00e8 bene mettere la parola chiave anche nel titolo dell\u2019articolo, possibilmente all&#8217;inizio.<\/p>\n<h2>Last but not least: scrivete per gli utenti<\/h2>\n<p>La regola forse pi\u00f9 importante per scrivere contenuti ottimizzati per il SEO l\u2019ho lasciata per ultima; seguite tutte le altre regole riportate in questo articolo, sappiate che quella pi\u00f9 importante \u00e8 questa: scrivete per gli utenti e non per Google; quando scrivete un contenuto da posizionare su Internet, dovete chiedervi: che cosa vorranno leggere gli utenti che digitano su Google la parola chiave che ho scelto per ottimizzare il mio contenuto? E\u2019 rispondendo in modo esatto a questa domanda che ci si pu\u00f2 giocare le proprie carte per essere tra i primi su Google.<\/p>\n<h3>Guest post scritto da <strong>Matteo Giovanelli<\/strong><br \/>\nVuoi scrivere anche tu un articolo per AddLance? <a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/pubblica-articoli-su-addlance\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scopri i vantaggi<\/a><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Far trovare i propri contenuti su Google, si sa, \u00e8 molto importante, dato che quasi tutti gli utenti internet italiani che devono cercare qualcosa sul web lo fanno attraverso il pi\u00f9 noto motore di ricerca al mondo. 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