{"id":11411,"date":"2021-04-12T10:15:00","date_gmt":"2021-04-12T08:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/?p=11411"},"modified":"2021-04-12T14:41:56","modified_gmt":"2021-04-12T12:41:56","slug":"blog-aziendale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/blog-aziendale\/","title":{"rendered":"Blog aziendale? Attenzione ai contenuti che non rendono"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-medium\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"192\" src=\"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/blog-aziendale-SEO-300x192.jpg\" alt=\"blog aziendale seo\" class=\"wp-image-11413\" srcset=\"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/blog-aziendale-SEO-300x192.jpg 300w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/blog-aziendale-SEO-1024x654.jpg 1024w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/blog-aziendale-SEO-768x491.jpg 768w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/blog-aziendale-SEO-1536x982.jpg 1536w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/blog-aziendale-SEO-610x390.jpg 610w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/blog-aziendale-SEO-1080x690.jpg 1080w, https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/blog-aziendale-SEO.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Se ti occupi di <strong>content marketing<\/strong> o sei alle prese con il <strong><a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/s\/scrittura-contenuti-web\">content editing<\/a><\/strong> di un <strong>blog aziendale<\/strong>, fai molta attenzione ai contenuti che non rendono. Eh gi\u00e0, perch\u00e9 anche un &#8220;occhio al passato&#8221; \u00e8 importante quanto pubblicare post nuovi e perfettamente ottimizzati. Pu\u00f2 capitare, infatti, che sul blog in questione vi siano degli <strong>articoli vecchi che non rendono<\/strong> bene e questo pu\u00f2 essere un ostacolo alla corretta indicizzazione dei contenuti del sito e pu\u00f2 portare a delle penalizzazioni sul fronte SEO. Scopri di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Blog aziendale, dove intervenire per ottimizzarlo al meglio<\/h2>\n\n\n\n<p>Se gestisci da anni il <strong>blog aziendale<\/strong> di un tuo cliente o se sei appena subentrato nella sua gestione (precedentemente affidata ad altra persona), tra le prime cose che dovrai fare c&#8217;\u00e8 il<em> <\/em><strong><em>check<\/em> di quanto pubblicato finora<\/strong>. Scorri il <em>backend<\/em> indietro nel tempo e individua:<\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong>Gli articoli non ottimizzati<\/strong> (puoi intervenire con la <em>keyword research<\/em> e l&#8217;ottimizzazione)<\/li><li><strong>Gli articoli ottimizzati con tecniche ormai obsolete<\/strong> (puoi intervenire con un <em>refresh<\/em>)<\/li><li><strong>Gli articoli pieni di <em>keyword stuffing<\/em><\/strong> (puoi fare un <em>check<\/em> per rilevare questo problema e intervenire con uno studio vario e ampio di <em>keyword research <\/em>da applicare al testo)<\/li><li><strong>Gli articoli non aggiornati dal punto di vista semantico<\/strong> (puoi intervenire raggruppando in un unico articolo tutte le varianti della <em>main keyword<\/em> individuata, invece di avere un articolo per ogni variante. Oggi Google comprende molto meglio del passato le <strong>variazioni semantiche<\/strong> e raggruppando abbatti anche il rischio di <em>cannibalizzazione<\/em> delle parole chiave).<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Adesso che hai individuato i punti deboli che minano l&#8217;ottimizzazione SEO del tuo blog aziendale (con conseguente danno per il cliente), potresti ritrovarti con un bel po&#8217; di articoli sui quali mettere nuovamente mano. Lavoro che consigliamo caldamente di fare, perch\u00e9 solo tenendo in considerazione l<strong>&#8216;aggiornamento del logaritmo di Google<\/strong> e i <strong>progressi nel campo della SEO,<\/strong> potrai avere un blog aziendale performante che dia la giusta soddisfazione ai tuoi clienti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come individuare i contenuti che non rendono sul blog aziendale<\/h2>\n\n\n\n<p>A questo punto, come individuare quei contenuti che proprio non rendono e sui quali \u00e8 necessario intervenire in modo pi\u00f9 o meno profondo? Se fai content marketing non puoi scrivere articoli trascurando la SEO. E se lavori nel content editing avrai sicuramente a disposizione dei <em>tool<\/em> professionali che ti aiutano nella tua professione. <strong>SeoZoom, Ubersuggest, SemRush<\/strong> e via discorrendo, sono strumenti preziosi per individuare i contenuti che non rendono su un blog aziendale (e su qualunque sito internet, ovviamente).<\/p>\n\n\n\n<p>La prima cosa da fare \u00e8 effettuare un <strong>Audit del sito<\/strong>. Si tratta di una vera e propria analisi \u2013 effettuata con l&#8217;uso di <em>software<\/em> professionali che sicuramente conoscerai \u2013 necessaria a studiare il sito in questione dal punto di vista tecnico, dei contenuti e della struttura. Cos\u00ec saprai dove \u00e8 possibile intervenire, ad esempio sui contenuti che non rendono.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso l&#8217;Audit ti verranno restituiti &#8220;errori&#8221; come:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>Mancanza di <strong><em>tag title<\/em><\/strong> e <em><strong>meta description<\/strong><\/em><\/li><li>Errori 404<\/li><li>Contenuti duplicati<\/li><li>Scarsa usabilit\u00e0<\/li><li>Struttura delle URL<\/li><li>Alberatura del sito e via discorrendo.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Alcuni <em>tool<\/em> professionali come SeoZoom, mettono a disposizione del content marketer anche le pagine e le keyword che non rendono, quelle posizionate ma che sono uscite dalla top ten e quelle con potenziale sulle quali puoi lavorare per incrementare l&#8217;indicizzazione e aumentare le visite al blog aziendale.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta che hai raccolto tutti questi dati, puoi metterti all&#8217;opera agendo su quei <strong>contenuti non ottimizzati<\/strong> o <em>non<\/em> correttamente ottimizzati e aggiornarli secondo le ultime conoscenze in ambito SEO e di User Experience. In questo modo puoi fare molto per aumentare le visite al sito e per permettere la corretta indicizzazione da parte di Google dei contenuti del tuo blog aziendale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Leggi anche <a href=\"https:\/\/www.addlance.com\/blog\/posizionamento-google-passage-ranking\/\">Posizionamento Google: il Passage Ranking in 5 punti<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come ottimizzare vecchi articoli e &#8220;thin content&#8221;: 3 possibilit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p>Per agire sulla corretta indicizzazione del tuo blog aziendale, una volta individuati i contenuti che \u2013 in termini di traffico \u2013 non rendono affatto, hai 3 possibilit\u00e0 di azione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1) Revisiona i contenuti vecchi<\/h3>\n\n\n\n<p>La prima, ovviamente, \u00e8 una <strong>revisione completa<\/strong> e<strong><em> <\/em>SEO<em> oriented<\/em><\/strong>, dei contenuti che non apportano traffico al tuo sito o blog. Aggiorna il contenuto, lavora sull&#8217;usabilit\u00e0, inserisci correttamente le keyword (ripulendo il vecchio <em>editing<\/em> dallo <em>stuffing<\/em>) e organizza correttamente i metadati.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2) Agisci per rimuovere trasformare i thin content<\/h3>\n\n\n\n<p>La seconda possibilit\u00e0 che hai, riguarda il rimaneggiamento dei <strong><em>thin content<\/em><\/strong>. Se sei del settore ne hai ovviamente gi\u00e0 sentito parlare. Per tutti gli altri che leggono, un <em>thin content<\/em> \u00e8 un <strong>contenuto scarno<\/strong>, spesso copiato o estratto da altri siti o blog o contenuto che non porta alcuna reale informazione alla tua <em>target audience<\/em>. Se fai content marketing in modo professionale, il <em>thin content<\/em> \u00e8 da evitare come la peste. Scrivere partendo dalle <strong>reali necessit\u00e0<\/strong> e <strong>bisogni informativi<\/strong> dei tuoi utenti \u00e8 il miglior sistema per non creare un contenuto scarno. Anche perch\u00e9 un <em>thin content<\/em> non solo non porta traffico al tuo sito, ma rischia anche <strong>penalizzazioni, <\/strong>uscendo definitivamente dalla SERP. Se temi che sul tuo blog ci siano dei <em>thin content<\/em>, fai una verifica con un <em>tool<\/em> tipo <strong>Copyscape<\/strong> e poi agisci sul contenuto, sulle keyword e sul <em>refresh<\/em> di eventuali dati citati per rinvigorire l&#8217;articolo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3) Revisiona periodicamente i tuoi evergreen<\/h3>\n\n\n\n<p>La terza possibilit\u00e0 che hai per <strong>rinforzare indicizzazione e posizionamento <\/strong>del tuo blog aziendale \u00e8 quella di lavorare sui contenuti evergreen. Questi sono le colonne su cui poggia il <strong>traffico organico<\/strong> tuo sito e ogni tanto necessitano di qualche breve &#8220;ispezione&#8221; e di qualche piccolo &#8220;aggiornamento&#8221; al fine di mantenere la loro posizione ben salda in SERP. Nessun contenuto, bench\u00e9 chiamato <strong>evergreen<\/strong>, \u00e8 immutabile, stabile e immodificabile nel tempo. Puoi revisionare il contenuto, aggiornare dei dati, aggiungere una <strong>infografica<\/strong> o un <strong>video<\/strong> o ancora un <strong>podcast<\/strong>. Google apprezzer\u00e0 e gli evergreen resteranno le tue colonne.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Adesso sai, mettiti subito all&#8217;opera<\/h2>\n\n\n\n<p>Curare un blog aziendale (proprio o dei propri clienti) \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 che richiede tempo e dedizione. Non basta, come hai visto, generare sempre nuovi contenuti. Serve una costante revisione anche ai contenuti passati. E&#8217; necessario analizzare, con gli appositi strumenti del mestiere che abbiamo menzionato e che certo conoscerai se fai content editing. E&#8217; necessario intervenire, dove possibile, <strong>aggiornando il testo <\/strong>con le ultime conoscenze SEO a disposizione. E&#8217; possibile, a volte, dover scegliere di <strong>eliminare definitivamente un contenuto<\/strong> che non rende (affatto), al fine di aumentare il <em><strong>crawl budget<\/strong><\/em>. Solo cos\u00ec potrai veramente ottimizzare i tuoi testi e sostenere il traffico organico del tuo blog aziendale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scopri come ottimizzare al meglio il tuo blog aziendale agendo sulla revisione dei contenuti che non rendono, sui thin content e sugli evergreen ai fini SEO<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":11413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"categories":[20,34],"tags":[21,35],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11411"}],"collection":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11411"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11411\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11472,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11411\/revisions\/11472"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11411"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11411"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/seven.addlance.com\/beta\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11411"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}